Archivio

Archivio Giugno 2015

Sinnova2015

30 Giugno 2015 3 commenti

(Dal sito della RAS) SINNOVA 2015. Dove il futuro prende forma
Giovedì 2 e venerdì 3 luglio si terrà a Cagliari SINNOVA 2015, la terza edizione del Salone dell’innovazione in Sardegna. L’evento, che si svolgerà presso il Terminal Crociere, è organizzato da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’Assessorato regionale della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

Saranno circa 130 le aziende sarde che presenteranno le proprie innovazioni. Non solo app e tecnologie digitali, ma anche prodotti e servizi che coinvolgono vari ambiti della vita quotidiana e settori dell’economia: dall’agroalimentare alla biomedicina, dalle biotecnologie all’ambiente, dalle energie rinnovabili ai beni culturali e al turismo.

Quest’edizione sarà anche l’occasione per presentare la Strategia regionale per l’innovazione, la cosiddetta S3 (Smart Specialisation Strategy), assieme ai nuovi programmi europei e agli strumenti finanziari a favore delle imprese. E poi incontri, workshop e 4 aree speciali dove scoprire le ultime novità in fatto di fabbricazione digitale, startup, progetti di innovazione e sostenibilità.

SINNOVA 2015 è un evento gratuito e aperto a tutti. Hashtag ufficiale dell’evento: #Sinnova15

- Consulta il programma completo dell’evento

Categorie:Argomenti vari Tag:

Dibattito sulla città 2. Intervento di Vito Biolchini

24 Giugno 2015 3 commenti

CAGLIARI-STAMPA
lampada aladin micromicroLe campagne elettorali hanno aspetti ambivalenti e contraddittori: da un lato sono occasioni di strumentalizzazioni di tutti i tipi, dall’altro costringono i cittadini e soprattutto le forze politiche a una disponibilità al dibattito. Tocca a noi, opinione pubblica, fornire un terreno di confronto che diminuisca i rischi del primo aspetto e consenta ai cittadini elettori di farsi un opinione di programmi e persone che li rappresentano, misurandone la credibilità. Altrimenti c’è la sfiducia e la conseguente diserzione delle urne, che, badate bene, fa premio a una classe politica il cui moto è diventato “meno siamo (gli elettori), meglio stiamo (gli eletti). Noi pratichiamo una linea virtuosa, quella della partecipazione popolare per la città di tutti. Ecco perchè pensando alle elezioni comunali di Cagliari del prossimo anno, prendendo atto che la campagna elettorale è ormai aperta, diamo spazio a un dibattito sulla città, senza limiti e pregiudizi o rispetto reverenziale per chicchessia.
Con queste motivazioni (e questa apertura che non prevede necessariamente adesione alle idee, tutte rispettabili, di quanti intervengono, purchè animatrici di senso critico) abbiamo pubblicato il 23 scorso un articolo di Paolo Fadda (ripreso da Sardinia Post del 20 giugno), intitolato: Cagliari e il mistero della borghesia scomparsa . Oggi pubblichiamo un articolo di Vito Biolchini, ripreso dal suo seguitissimo blog: Molentargius, rifiuti, Camera di Commercio, Tuvixeddu e Teatro Lirico: a Cagliari fare gli equilibristi non funziona più. Vito Biolchini su vitobiolchini.it. - segue -
Prosegui la lettura…

Dibattito sulla città 1. Intervento di Paolo FADDA

24 Giugno 2015 10 commenti

lampada aladin micromicroLe campagne elettorali hanno aspetti ambivalenti e contraddittori: da un lato sono occasioni di strumentalizzazioni di tutti i tipi, dall’altro costringono i cittadini e soprattutto le forze politiche a una disponibilità al dibattito. Tocca a noi, opinione pubblica, fornire un terreno di confronto che diminuisca i rischi del primo aspetto e consenta ai cittadini elettori di farsi un opinione di programmi e persone che li rappresentano, misurandone la credibilità. Altrimenti c’è la sfiducia e la conseguente diserzione delle urne, che, badate bene, fa premio a una classe politica il cui moto è diventato “meno siamo (gli elettori), meglio stiamo (gli eletti). Noi pratichiamo una linea virtuosa, quella della partecipazione popolare per la città di tutti. Ecco perchè pensando alle elezioni comunali di Cagliari del prossimo anno, prendendo atto che la campagna elettorale è ormai aperta, diamo spazio a un dibattito sulla città, senza limiti e pregiudizi o rispetto reverenziale per chicchessia.
Con queste motivazioni (e questa apertura che non prevede alcuna adesione alle idee, tutte rispettabili, di quanti intervengono, purchè animatrici di senso critico) riprendiamo e pubblichiamo un articolo di Paolo Fadda, da Sardinia Post del 20 giugno.
Cagliari e il mistero della borghesia scomparsa
Paolo Fadda su SardiniaPost
CAGLIARI STAMPA Prosegui la lettura…

Le lotte delle donne di S.Elia per il centro di aggregazione sociale del quartiere

21 Giugno 2015 4 commenti

selia2
ape-innovativadi Franco Meloni, direttore di Aladinews

Massimo Zedda, il Sindaco di Cagliari, ci deve essere rimasto molto male alla notizia che le donne di Sant’Elia, organizzate nell’associazione culturale S.Elia Viva, abbiano accusato la sua amministrazione di disinteressarsi dei problemi del quartiere. Andatevi a vedere e ad ascoltare i video-servizi de L’Unione Sarda e di CagliariPad, ripresi dalla nostra News, per rendervi conto di quanto siano pesanti le rimostranze di queste cittadine.
lungomare s.elia aladinewsMa come? - avrà pensato il Sindaco – e il lungomare, che è costato qualche milione di euro alle casse del Comune, non è nulla? Non è ancora finito, ma già in buona parte può essere fruito. Ci stiamo lavorando per completarlo. E poi abbiamo già mandato in appalto il porticciolo. Quello sì che sarà una vera figata!… Che ingrate queste donne di S.Elia!
E, invece, diciamo noi, hanno pienamente ragione. Non disconoscono certo la bontà e la bellezza di quelle realizzazioni e dei progetti in itinere, ma loro, vivono la quotidianità dei problemi della gente del quartiere, che sono di “poco conto”: la disoccupazione, la disgregazione sociale che colpisce soprattutto i giovani e che si appalesa per esempio con la dispersione scolastica o con il fenomeno dei NEET (ragazzi che non studiano e che non lavorano), la violenza che ancora si esercita nei confronti delle donne, l’abbandono degli anziani… A fronte di questi problemi di “poco conto” ha voglia di dire il Sindaco che in larga parte non sono di competenza dell’amministrazione comunale. E no, caro Sindaco, tu te ne devi far carico, eccome! Agendo con le tue attuali competenze (che non sono affatto minori o residuali) e attivando le competenze delle altre Istituzioni e anche dei privati, imprese e terzo settore. Restando alle Istituzioni, i compartimenti stagni che caratterizzano il loro modo di operare (o anche di non operare) è quanto mai pernicioso per gli interessi della Comunità che rappresenti al massimo livello. E tu, poco te ne curi e poco ti preoccupi! Ma torniamo ai problemi di Sant’Elia. selia 1 Le donne del quartiere hanno le idee chiarissime su quali siano le emergenze sociali, e le hanno anche nell’individuare una serie di rimedi, che certo non costituiscono “ricette” risolutive, ma che hanno la credibilità del successo di chi le mette in pratica. E che pertanto le induce a proporre con forza. La prima cosa da fare è rimettere in funzione il circuito virtuoso della partecipazione democratica. Come? Fornendo alla gente spazi e strumenti di partecipazione, di autorganizzazione. Ecco perchè la gente ti ha chiesto di aprire un “centro civico” o “centro di aggregazione sociale”, chiamiamolo come ci pare, utilizzando il vecchio asilo, modificando a questo fine i ventilati diversi (nel senso di contrari) progetti del Comune, di cui la gente del quartiere poco sa (e che avrebbe invece diritto di conoscere e di avere al riguardo voce in capitolo).SANT'ELIA VASCO P Da li si inizia, perchè aveva ragione don Vasco Paradisi (il parroco di S.Elia della stagione delle lotte sociali degli anni 70), quando affermava che “solo il popolo salva il popolo”. Proprio riferendoci a quel periodo crediamo che solo la gente organizzata in comitati e associazioni determina una qualità di vita sociale accettabile. Infatti quando i movimenti di base furono sconfitti e annientati il quartiere ripiombò nella disgregazione. Riferendoci ai citati anni 70, emblematica fu la sconfitta e il conseguente scioglimento del Comitato di quartiere, ben descritta nelle sue conseguenze da Umberto Allegretti, che fu un animatore di quelle lotte: la fine del Comitato… “comportò un regresso ancora oggi non superato della organizzazione e della stessa coscienza politica del quartiere…” .
sp is mirrionis 20 giu 15. Torneremo ovviamente su tutte queste questioni. Per ora siamo veramente grati alle donne di Sant’Elia perchè quelle lotte, di cui furono forse protagonisti i loro genitori, le hanno nel sangue e le ripropongono a partire dalla situazione odierna del loro quartiere a tutta la città. E’ pertanto naturale che alla loro lotta si colleghi con immediatezza la “vertenza della Scuola Popolare di Is Mirrionis”, che persegue le medesime finalità. Al Sindaco, alla sua amministrazione e a tutta la classe politica, ma anche a noi, ricordiamo una frase, attribuita al filosofo greco Epitteto: “Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà”.
Se hanno (e abbiamo) l’umiltà di ascoltare (nel nostro caso le donne di S.Elia) e tradurre in pratica quanto ci viene detto, potremo sicuramente essere meno pessimisti.

—————————-
Sul fenomeno drammatico della dispersione scolastica siamo più volte intervenuti. In questa sede ci piace richiamare un buon progetto in attuazione in 6 regioni italiane (ma non in Sardegna) che tra l’altro si basa sulla rete di centri di aggregazione sparsi sul territorio. Per noi questi centri sono esattamente quelli che richiediamo per S.Elia, per Is Mirrionis e per gli altri quartieri della città.

Frequenza200-logo-IntervitaFREQUENZA200. Il progetto prevede l’avvio di un “centro civico” in ognuna delle prime tre città identificate con il supporto e la collaborazione dei partner locali (associazioni del Terzo settore) che sarà operativo 5 pomeriggi alla settimana con attività educative condivise con le istituzioni del territorio, in particolare la scuola dell’obbligo e i servizi sociali. I percorsi educativi verranno realizzati in attività di supporto scolastico e relazionale a favore dei minori coinvolti, parallelamente saranno coinvolte le famiglie dei minori con azioni di counseling e rinforzo delle competenze genitoriali. Le scuole saranno coinvolte con attività di formazione degli insegnanti, per creare un’equipe d’intervento omogenea verso i beneficiari.
————————
Associazione S.Elia Viva logo
- La pagina fb dell’Associazione culturale S.Elia Viva.

Emergency a Cagliari

20 Giugno 2015 2 commenti

Dal 26 al 28 giugno Emergency a Cagliari

14 Giugno 2015 9 commenti

Rapporto Urbes 2015 della città di Cagliari

10 Giugno 2015 4 commenti

(Dal sito web del Comune di Cagliari) Progetto Urbes 2015
Il Rapporto UrBes sul benessere equo e sostenibile nelle città italiane – edizione 2015 presentato a Roma giovedì 23 aprile – giunto alla seconda edizione – offre una panoramica multidimensionale dello stato e delle tendenze del benessere nelle realtà urbane, applicando in termini omogenei i concetti e le metodologie del BES, progetto per misurare il benessere equo e sostenibile, che si inquadra nel dibattito internazionale sul superamento del PIL, basato sulla consapevolezza che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non possano essere esclusivamente di carattere economico, ma debbano tenere conto anche delle fondamentali dimensioni sociali e ambientali del benessere.
Cagliari fa parte delle ventinove città prese in esame per sentirne il polso nell’ambito del benessere urbano, indicatore importante di tutte le dimensioni prioritarie per la vita del cittadino (dalla relazioni sociali alla sicurezza, dal benessere soggettivo all’influenza del paesaggio e del patrimonio culturale) e che si affiancano a quelle di carattere macro-economico tradizionalmente utilizzate per la misura della crescita delle comunità.
Come le altre città partecipanti, Cagliari è stata chiamata a commentare i dati che la riguardano, in modo da fornire una rappresentazione multidimensionale dello stato del benessere nella propria realtà locale e delle linee di evoluzione che si sono manifestate negli anni più recenti. I dati sono relativi ai molteplici indicatori presi in considerazione nell’ambito dei domini in cui sia articola il concetto di benessere: non si riferiscono, infatti, soltanto al lavoro ed alla sfera economica, particolarmente rilevanti in una fase di crisi economica come quella che si sta attraversando, ma al complesso della qualità della vita dei cittadini, consentendo, altresì, un raffronto tra la situazione locale e la situazione regionale e nazionale.
Il Comune mette a disposizione di quanti siano interessati ad approfondire la conoscenza della realtà economico – sociale in cui vivono, il rapporto UrBes 2015, relativo alla città di Cagliari.
L’intero Rapporto e tutte le tavole statistiche sono scaricabili dal sito web dell’Istat all’indirizzo: www.http://www.istat.it/urbes2015
Allegati:

- Rapporto Urbes 2015 della città di Cagliari.

Rapporto Urbes 2015 della città di Cagliari

10 Giugno 2015 6 commenti

(Dal sito web del Comune di Cagliari) Progetto Urbes 2015
Il Rapporto UrBes sul benessere equo e sostenibile nelle città italiane – edizione 2015 presentato a Roma giovedì 23 aprile – giunto alla seconda edizione – offre una panoramica multidimensionale dello stato e delle tendenze del benessere nelle realtà urbane, applicando in termini omogenei i concetti e le metodologie del BES, progetto per misurare il benessere equo e sostenibile, che si inquadra nel dibattito internazionale sul superamento del PIL, basato sulla consapevolezza che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non possano essere esclusivamente di carattere economico, ma debbano tenere conto anche delle fondamentali dimensioni sociali e ambientali del benessere.
Cagliari fa parte delle ventinove città prese in esame per sentirne il polso nell’ambito del benessere urbano, indicatore importante di tutte le dimensioni prioritarie per la vita del cittadino (dalla relazioni sociali alla sicurezza, dal benessere soggettivo all’influenza del paesaggio e del patrimonio culturale) e che si affiancano a quelle di carattere macro-economico tradizionalmente utilizzate per la misura della crescita delle comunità.
Come le altre città partecipanti, Cagliari è stata chiamata a commentare i dati che la riguardano, in modo da fornire una rappresentazione multidimensionale dello stato del benessere nella propria realtà locale e delle linee di evoluzione che si sono manifestate negli anni più recenti. I dati sono relativi ai molteplici indicatori presi in considerazione nell’ambito dei domini in cui sia articola il concetto di benessere: non si riferiscono, infatti, soltanto al lavoro ed alla sfera economica, particolarmente rilevanti in una fase di crisi economica come quella che si sta attraversando, ma al complesso della qualità della vita dei cittadini, consentendo, altresì, un raffronto tra la situazione locale e la situazione regionale e nazionale.
Il Comune mette a disposizione di quanti siano interessati ad approfondire la conoscenza della realtà economico – sociale in cui vivono, il rapporto UrBes 2015, relativo alla città di Cagliari.
L’intero Rapporto e tutte le tavole statistiche sono scaricabili dal sito web dell’Istat all’indirizzo: www.http://www.istat.it/urbes2015
Allegati:

- Rapporto Urbes 2015 della città di Cagliari.