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Archivio Maggio 2014

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31 Maggio 2014 5 commenti

L’ultimo furto dei nostri beni comuni

31 Maggio 2014 13 commenti

L’ultimo furto dei nostri beni comuni
di Nicolò Migheli

By sardegnasoprattutto, 31 maggio 2014

Dopo le basi militari, l’inquinamento industriale, l’occupazione delle terre con il fotovoltaico e l’eolico, una società olandese fa incetta di biotipi sardi. Vicenda già sperimentata con il trifolium subterraneum ora proprietà degli australiani. Gli agricoltori e pastori sardi a loro debbono rivolgersi se vogliono impiantare gli erbai o migliorare i prati pascolo. In futuro potrà capitare che un derivato del nostro finocchietto selvatico potrà essere coltivato e venduto solo se si acquisteranno i semi in Olanda. Dal 1900 ad oggi si calcola che il 75% della biodiversità delle piante coltivate nel mondo si sia persa; frutto dell’abbandono dell’agricoltura contadina a favore di quella industriale che ha selezionato solo le specie per colture intensive. Questo nonostante l’agricoltura mondiale sia fatta per l’80% da piccoli contadini.
L’inquinamento del suolo, la penuria di acqua, la sterilità dei terreni e i mutamenti climatici stanno imponendo la ricerca di varietà nuove che sappiano adattarsi ad ambienti colturali diventati più difficili. Già oggi poche multinazionali hanno in mano l’80% dei semi che rivendono con ampi profitti ai coltivatori. L’alimentazione del 90% della popolazione mondiale dipende da poche specie di riso, grano e granturco. Una crisi dovuta a carestia o ad una combinazione di malattie delle piante e saremmo tutti alla fame. È in atto una privatizzazione delle fonti della nostra esistenza, nonostante la Convezione di Rio del 1992 e le direttive della Ue. Ritorna l’eterna domanda, di chi sono le specie vegetali ed animali che sono presenti in una data area? I vari accordi internazionali hanno dato la risposta: la biodiversità vegetale e animale è proprietà delle comunità che vivono in quell’ ambiente. Un diritto riconosciuto ma non rispettato. – segue – Prosegui la lettura…