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Archivio Marzo 2011

RAS: POLO PER L’ALTA FORMAZIONE

13 Marzo 2011 7.580 commenti
4 mori                             La Giunta regionale istituisce polo per l’Alta Formazione in Sardegna (dal sito della Regione Sarda)      
                              “L’alta formazione e le esigenze di professionalizzazione del mondo produttivo – ha sottolineato l’assessore del Lavoro   Francesco  Manca – rivestono un ruolo primario sia all’interno delle strategie nazionali che nella nostra isola.

CAGLIARI, 11 MARZO 2011 – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro Francesco Manca, ha istituito il polo per l’Alta Formazione nella Regione Sardegna, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sostegno ai master post lauream.

La Regione, dunque, non opererà più soltanto come ente erogatore, ma come soggetto in grado di realizzare e gestire direttamente percorsi di alta formazione post universitaria, anche in partenariato con prestigiose istituzioni italiane ed estere.

Riguardo la logistica, i Centri regionali di formazione professionale di Cagliari e Sassari, che già in passato hanno testato iniziative similari, ospiteranno i corsi formativi, mentre all’Agenzia regionale del Lavoro spetterà offrire il necessario supporto organizzativo, in virtù dell’esperienza acquisita nella gestione del programma Master & Back.

Quanto alla programmazione dei percorsi altamente professionalizzanti, sarà istituito ad hoc un Comitato di gestione per l’Alta Formazione che individuerà le linee programmatiche degli interventi per promuovere e sostenere la competitività del sistema economico sardo, in prospettiva europea e internazionale.

“L’alta formazione e le esigenze di professionalizzazione del mondo produttivo – ha sottolineato l’assessore del Lavoro Francesco Manca – rivestono un ruolo primario sia all’interno delle strategie nazionali che nella nostra isola. In particolare, la formazione post universitaria rappresenta lo strumento idoneo a favorire la qualificazione e lo sviluppo del capitale umano per promuovere l’internazionalizzazione, in coerenza con l’obiettivo della Commissione Europea che stabilisce di raggiungere, entro il 2020, una quota del 31,5% di lavoratori altamente qualificati.