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Archivio Marzo 2010

Riunito il Comitato di gestione del Centro Unicafor

31 Marzo 2010 26 commenti

logo_unicafor    Comitato di gestione del Centro Unicafor

Si è tenuta oggi presso gli uffici di Dirinnova la riunione del Comitato di gestione del Centro Unicafor. Il Comitato:

 ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2009;

ha preso atto dell’avvio del progetto Green Future e autorizzato la contrattualizzazione delle figure di coordinamento e gestione (due unità), nonchè di monitoraggio/rendicontazione e pagamenti (2 unità);

  • ha ribadito l’importanza del Centro Unicafor, richiedendo che l’amministrazione ne rafforzi la presenza e missione in tema di life long learning.

Presenti il presidente Raimondo Ciccu, i consiglieri Gianfranco Bottazzi, Giaime Marongiu e Giuseppe Mercuro, con il direttore Franco Meloni, la segretaria Cristina Mocci e l’esperta contabile Valentina Spiga. Assernte giustificato il consigliere Gaetano Ranieri.

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Consiglio direttivo Unitelsardegna

28 Marzo 2010 1 commento

unitel.sardegna logo ex sofia

Consiglio direttivo Unitelsardegna

Presieduto da Giorgio Piccaluga, con la partecipazione al completo dei consiglieri (Ida Iolanda Mura, Raffaele Paci e Sebastiano Bagnara), nonchè del direttore Franco Meloni e dei funzionari dello staff, Paolo Seu e Giuseppe Cammarota, si è tenuto il 24 marzo, all’università di Sassari il consiglio direttivo del Consorzio Unitelsardegna. Il Cd è stato anche ricevuto dal prorettore Laura Manca e dal direttore amministrativo Guido Croci, con i quali si è discusso sulle prospettive del consorzio al servizio dei due atenei e della società sarda.

www.unitelsardegna.it

 

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Isfol: a colloquio con Paolo Severati sul MANUALE CEDEFOP-EUROSTAT

27 Marzo 2010 16 commenti

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A colloquio con … Paolo Severati

VERSIONE ITALIANA DEL MANUALE CEDEFOP-EUROSTAT

Secondo appuntamento con A colloquio con la ricerca,  la nuova rubrica del portale Isfol nata con l’obiettivo di approfondire le tematiche presenti nella produzione editoriale dell’Istituto e consentire uno spazio di confronto con gli autori. Abbiamo in questo numero una videointervista a Paolo Severati, ricercatore dell’area Valutazione dei programmi e delle politiche di sviluppo delle risorse umane, curatore del Manuale Campi di Formazione, versione italiana ufficiale del Manuale Cedefop-Eurostat Fields of training che è stato recentemente pubblicato nella collana editoriale Strumenti.

 Con l’autore ci siamo soffermati sui principali ambiti di applicazione di questo testo e delle relative tavole di raccordo, abbiamo posto in rilievo quali sono le sue finalità principali e i destinatari e tracciato il percorso in direzione degli sviluppi futuri. La scheda che accompagna questo numero è un approfondimento sulle tre principali classificazioni europee e internazionali in materia di istruzione, formazione e politiche del lavoro: International Standard Classification of Education (ISCED), Classification of Learning Activities (CLA) e  Labour market policies database (LMP).

 

 

Per saperne di più

 Guarda il n. 2 della rubrica A colloquio con la ricerca

 Scarica Campi di Formazione – Manuale

 Scarica la scheda di approfondimento sulle classificazioni

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Cooperazione università-imprese

21 Marzo 2010 117 commenti

logo_educationCooperazione università-imprese

Il forum dell’UE sul dialogo università-imprese è una piattaforma europea per lo scambio delle buone pratiche, la condivisione delle esperienze e la promozione dell’apprendimento reciproco fra le principali parti interessate. Per modernizzare l’istruzione superiore in Europa è fondamentale una maggiore cooperazione fra università e imprese.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 2 aprile 2009 – Un nuovo partenariato per la modernizzazione delle università: il forum dell’UE sul dialogo università-imprese [COM(2009) 158 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Il forum dell’UE sul dialogo università-imprese, lanciato a seguito della comunicazione della Commissione del 10 maggio 2006 sulla modernizzazione delle università, fornisce una piattaforma europea per il dialogo. La presente comunicazione scaturisce dall’invito del forum a rafforzare i collegamenti fra le imprese e le università, con l’obiettivo di consolidare l’Europa come società basata sulla conoscenza.

Gli obiettivi della comunicazione sono principalmente tre:

  • fare un bilancio delle sfide e degli ostacoli alla cooperazione fra università e imprese e analizzare le buone pratiche;
  • formulare proposte in vista delle prossime fasi di lavoro del forum;
  • stabilire azioni di seguito per rafforzare la cooperazione.

Le riflessioni del forum sono incentrate su sei questioni principali, in particolare sulle sfide dell’occupabilità e dell’innovazione. Questi due temi devono essere affrontati mediante una riforma approfondita dei curricoli, che sarà possibile solo quando le università forniranno un quadro più coerente. Detti curricoli dovranno includere competenze trasversali e trasferibili, nonché nozioni base di economia e tecnologia. I metodi di esame devono essere maggiormente orientati alla valutazione dell’apprendimento e delle competenze. Allo stesso tempo, i profili di ammissione e gli approcci all’apprendimento devono essere diversificati per sfruttare il talento potenziale delle persone dotate di un bagaglio culturale non tradizionale. È inoltre importante che gli ordini del giorno in materia d’istruzione e di ricerca divengano più interdisciplinari.

La sfida per l’istruzione superiore è quella di offrire condizioni di apprendimento che stimolino l’imprenditorialità. Per creare una cultura imprenditoriale, le università devono operare cambiamenti profondi nella loro gestione e direzione. La formazione imprenditoriale deve essere ampia e aperta a tutti e le università dovrebbero coinvolgere gli imprenditori e gli uomini d’affari nell’attività didattica su tale tema. Analogamente, i professori e gli insegnanti dovrebbero avere accesso a formazioni volte ad insegnare le tecniche imprenditoriali.

Un’altra sfida per le università è il trasferimento di conoscenze. Perché questo avvenga, è essenziale creare un quadro generale di cooperazione fra le università e le imprese. Le università potranno rivolgersi agli uffici addetti alla gestione dei trasferimenti delle conoscenze per avviare delle collaborazioni con le piccole e medie imprese (PMI). Inoltre, le università e gli enti pubblici di ricerca dovrebbero sviluppare strategie per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale.

Le università dovrebbero inoltre cercare di migliorare la mobilità a livello internazionale, e fra le imprese e il mondo accademico. A tal scopo, è essenziale che il valore della mobilità sia incoraggiato e riconosciuto da tutti gli attori coinvolti. È ugualmente importante che la mobilità di accademici, ricercatori e studenti verso le imprese riceva un accreditamento. Infine, occorre adattare il quadro giuridico per sostenere e facilitare la mobilità tra università e imprese.

Le università devono cambiare strategia, proponendo autentici programmi di istruzione e di formazione lungo tutto l’arco della vita e facendo diventare l’istruzione e la formazione permanente parte integrante delle loro missioni e strategie. Tuttavia, l’offerta in materia di istruzione e formazione lungo tutto l’arco della vita deve essere messa a punto in cooperazione con le imprese. Università e imprese devono inoltre collaborare per identificare e valutare la domanda di nuove/aggiornate competenze. Allo stesso tempo, l’aggiornamento/l’adeguamento delle competenze devono essere valorizzati e riconosciuti dal mercato del lavoro.

La buona gestione (governance) delle università è fondamentale per una migliore cooperazione con le imprese. La cooperazione università-imprese deve rientrare in strategie istituzionali; occorre anche creare dei sistemi di valutazione e incentivazione adeguati. Infine, le condizioni-quadro nazionali e regionali devono creare una situazione propizia alla cooperazione tra le università e le imprese.

La Commissione si baserà sul lavoro svolto dal forum per promuovere ulteriormente la modernizzazione delle università europee sia attraverso la cooperazione strategica che tramite diverse iniziative nel quadro dei propri programmi. Come azioni di seguito, la Commissione propone la definizione di un programma di lavoro per il futuro e una serie di iniziative concrete in risposta alle questioni più urgenti, soprattutto in materia di occupabilità.

Il forum manterrà la struttura delle riunioni plenarie e dei seminari tematici. Inoltre, verrà sviluppato un sito web per agevolare la comunicazione. La Commissione dovrà mobilitare in misura maggiore i rappresentanti degli organi pubblici, come richiede la comunicazione.

Inoltre, la Commissione si impegna a:

  • esplorare nuove forme di partenariato strutturato nel quadro dei suoi programmi;
  • invitare i soggetti interessati a studiare le future possibilità di cooperazione tra imprese, scuole ed istituti di formazione professionale;
  • incoraggiare le autorità nazionali a creare strutture per la cooperazione fra università e imprese a livello nazionale;
  • lanciare uno studio sulle buone pratiche esistenti in materia di cooperazione tra università e imprese.
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Buon compleanno GIOVANNI LILLIU Buon compleanno SARDEGNA!

13 Marzo 2010 107 commenti

LilliuC’è un luogo… in cui la storia vive emozioni di genti e colori di Sardegna
questa mattina… invasione di archeo-colori
Sabato 13 Marzo 2010
Buon compleanno GIOVANNI LILLIU Buon compleanno SARDEGNA!

Protocollo d’intesa per la valorizzazione del sistema della ricerca in Sardegna

10 Marzo 2010 2 commenti
rasValorizzazione sistema universitario e della ricerca, firmato a Roma il protocollo d’intesa
Firmato il protocollo d’intesa attuativo per la valorizzazione del sistema universitario e della ricerca in Sardegna. L’accordo, che avrà durata triennale e sarà finanziato con un primo stanziamento di 25 milioni del Governo e 20 della Regione, contiene un programma di interventi per il sostegno all’alta formazione, alla ricerca scientifica e all’internazionalizzazione.

CAGLIARI, 10 MARZO 2010 – Questo pomeriggio a Roma il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e la Regione hanno firmato il protocollo d’intesa attuativo per la valorizzazione del sistema universitario e della ricerca in Sardegna. L’accordo, che avrà durata triennale e sarà finanziato con un primo stanziamento di 25 milioni del Governo e 20 della Regione, contiene un programma di interventi per il sostegno all’alta formazione, alla ricerca scientifica e all’internazionalizzazione e per valorizzare i risultati della cooperazione tra atenei, sistema di ricerca pubblico e privato e sistema produttivo della Sardegna.

“Il protocollo attuativo è un importante passo avanti – ha sottolineato il presidente della Regione Ugo Cappellacci – sia per le risorse finanziarie, che si aggiungono a quelle stanziate dal bilancio regionale e sia per lo sviluppo di reti di ricerca che permettano alla Sardegna di collegare la comunità scientifica e il sistema produttivo con i sistemi più avanzati di livello nazionale ed internazionale”. Le azioni di interesse dell’accordo riguarderanno le priorità individuate dal Programma nazionale della ricerca per lo sviluppo tecnologico nei settori della biomedicina e tecnologie della salute; biotecnologie applicate; energie rinnovabili; ambiente e tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

“Si tratta di un obiettivo ambizioso – ha evidenziato l’assessore della Programmazione Giorgio La Spisa, presente a Roma alla firma del protocollo – perché tende alla crescita dei nostri centri regionali di ricerca, delle università e delle nostre imprese. Avremo a disposizione 25 milioni di euro dal MIUR che potranno potenziare le strategie finalizzate a valorizzare il capitale umano che il nostro Programma Regionale di Sviluppo considera fattore fondamentale per lo sviluppo”.

“Intendiamo dare attuazione immediata al protocollo – hanno ripreso il presidente Cappellacci e l’assessore La Spisa – coinvolgendo da subito i protagonisti del settore attraverso la Consulta regionale della ricerca, per impegnare le somme su progetti e infrastrutture. L’innovazione tecnologica è un elemento fondamentale per poter competere nella sfida internazionale.

Il passo avanti compiuto oggi – hanno concluso – è stato possibile grazie al forte impulso dato dal ministro Gelmini ed alla forte coesione realizzata in Sardegna tra la Regione, le nostre due Università e i centri di ricerca, che adesso hanno l’importante compito di dare attuazione nel modo più efficiente ed efficace all’insieme di opportunità che l’amministrazione regionale ha messo in campo a favore di tutto il sistema della ricerca e dell’innovazione isolana”.

 
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Europa 2020, la strategia per rilanciare l’economia

7 Marzo 2010 52 commenti

Europa 2020Europa 2020, la strategia per rilanciare l’economia

La Commissione europea ha lanciato “Europa 2020”: una strategia elaborata per rilanciare l’economia dell’UE per il prossimo decennio. Illustrata dal presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, il 3 marzo scorso, Europa 2020 punta a promuovere una crescita “intelligente, sostenibile e solidale” basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali. Crescita intelligente attraverso azioni che promuovono la conoscenza, l’innovazione, l’istruzione e la società digitale. Crescita sostenibile con una produzione più efficiente sotto il profilo delle risorse e rilanciando contemporaneamente la competitività. Crescita solidale incentivando la partecipazione al mercato del lavoro, l’acquisizione di competenze e la lotta alla povertà.

La strategia individua tre priorità:
1. sostenere le industrie a basse emissioni di CO2;
2. investire nello sviluppo di nuovi prodotti;
3. promuovere l’economia digitale e modernizzare l’istruzione e la formazione.

Previsti cinque obiettivi quantitativi:
- innalzamento del tasso di occupazione ad almeno il 75% (oggi il 69%)
- aumento della spesa per ricerca e sviluppo al 3% del prodotto interno lordo. Attualmente quest’ultima rappresenta soltanto il 2% del PIL, un livello di gran lunga inferiore a quello di USA e Giappone.
- riconferma degli ambiziosi obiettivi in materia di cambiamenti climatici (20-20-20)
- riduzione del tasso di povertà del 25% per aiutare circa 20 milioni di persone ad uscire dall’indigenza.
- nel campo dell’istruzione, riduzione del tasso di abbandono scolastico al di sotto del 10% (dall’attuale 15%) e aumento della la percentuale dei giovani trentenni con un’istruzione universitaria (dal 31% al 40%).

Europea 2020 individua sette iniziative prioritarie per stimolare la crescita e l’occupazione. Tra queste figurano i programmi per migliorare le condizioni e l’accesso ai finanziamenti nel settore della R&S, l’introduzione in tempi rapidi dell’Internet ad alta velocità e il maggiore ricorso alle energie rinnovabili.

“Insieme siamo più forti: Europa 2020 illustra le misure che dobbiamo adottare ora e in futuro per rilanciare l’economia dell’UE” ha dichiarato il presidente Barroso, il quale ritiene che “per superare con successo la crisi abbiamo bisogno di uno stretto coordinamento delle politiche economiche, altrimenti potremmo andare incontro a un decennio perso caratterizzato da un relativo declino, da una crescita definitivamente compromessa e da livelli di disoccupazione strutturalmente elevati”.

La strategia “Europa 2020” è “un segnale politico forte” che riguarda da vicino anche l’Italia e che dimostra “la volontà politica di un governo dell’economia, che ci consentirà di andare verso una nuova stagione e permetterà ai cittadini europei di vivere in modo migliore”. E’ il commento di Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e responsabile dell’Industria, alla nuova strategia di rilancio dell’economia Ue.

ECCO IL DOCUMENTO INTEGRALE:

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/europa2020/Europe2020.pdf

 

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