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Archivio Novembre 2006

Da Repubblica.it: Le Università accendono la tv

25 Novembre 2006 3 commenti


A Torino un convegno sull’evoluzione dell’ateneo verso l’uso del digitale terrestre
Attesa la firma per la creazione di una consorzio internazionale con sede in Italia
Le Università accendono la tv
Nasce l’associazione europea

Lo studio di “Extracampus Tv”
E’ un vero e proprio summit quello convocato per oggi a Torino, che ospita il convegno internazionale “L’Università fa televisione” che per la prima volta affronta i temi legati all’esperienza televisiva, in Italia e all’estero, degli atenei e del rapporto con il mezzo televisivo. Sono arrivati da tutta Europa per siglare un accordo internazionale tra le varie realtà televisive universitarie con programmi condivisi, progettati e gestiti in comune e la costituzione di una Associazione europee delle tv universitarie con sede in Italia. Prevista anche la firma di un accordo bilaterale con la NY University nell’ambito dei programmi Usa-Ue. Partecipano all’incontro: Università di Pisa, Teramo e Roma Tre, Louis Pasteur di Strasburgo, New York University, Goteborg University (Svezia), University of Mainz (Germania) e la University of Warwick (Inghilterra). Collegate, in videoconferenza la Swedish Reasearch Council (Stoccolma) e la Jonkoping University (Svezia), Open Student Television Network (Cleveland-Usa), Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano).
Ma come lavora la redazione televisiva di un ateneo? Quello che segue è un viaggio all’interno di Extracampus, il network dell’università di Torino.

TORINO – Una televisione senza parolacce: share, auditel, spot. Una televisione di contenuti, di servizio e senza l’ossessione degli ascolti. “Veramente ne abbiamo un’altra, di ossessione: produrre bene il nostro programma settimanale” dice Lorenzo Denicolai, giornalista, studente fino all’altro ieri. Ancora all’Università, però per lavorare. La stanza col palchetto chiaro – i tavoloni ingombri del caos organizzato che è il nutrimento di ogni redazione – sta nella pancia di Palazzo Nuovo, un piano sotto.

Se fosse una casa, saremmo in cantina. Se fosse la migliore delle Italie possibili, sarebbe la Rai. Invece è soltanto, o per fortuna, Extracampus Tv, cioè la televisione dell’Università di Torino diretta dal professor Gian Paolo Caprettini. Dove non si gioca ai giornalisti ma si producono format, programmi, idee, dunque si fa terribilmente sul serio ma senza la seriosa spocchia di troppi giornalisti più o meno veri.
Tre parole pesanti guidano il lavoro: informazione, formazione, creatività. Dodici ore di trasmissioni al giorno (ore 7-13, 14-19 e 23.30-00.30), su Internet (http://extracampus. dschola. it) con 70 mila contatti annui, sull’home page dell’Ateneo (www. unito. it), sul digitale terrestre e sulla “finestra analogica” di Rete 7, l’emittente che collabora al progetto finanziato dalla Regione dal 2003 e che offre gli studi, l’unica cosa che manca nella pancia di Palazzo Nuovo.

Uno studio tv costa almeno 100 mila euro, un po’ troppi per ora, ma i ragazzi e i loro professori ce la fanno anche senza. La tv multicanale dell’Università parla ovviamente di studi, corsi, libri e professori, ma anche del mondo che ruota intorno alla scuola e alla ricerca, comprese le occasioni di lavoro che un’esperienza formativa come questa può offrire. Venti ragazzi, studenti e laureati per lo più al Dams, ce l’hanno già fatta e collaborano a contratto con Extracampus tv come liberi professionisti (mentre un’ottantina di persone lavorano a vario titolo).

Altri, gli stagisti, intanto imparano e fanno pratica. Perché il mercato delle produzioni si è già accorto delle professionalità non solo studentesche, e offre contatti e contratti. Tutto questo si capirà meglio oggi, in occasione del convegno internazionale “L’Università fa televisione” (ore 9.30-19, Rettorato dell’Università). Tra i presenti anche Carlo Freccero, tra i maggiori autori televisivi italiani.

Dodici format originali, e altrettanti programmi per spiegare come funziona l’Università di Torino, non solo Palazzo Nuovo. Quali novità interessano gli studenti, come orientarsi nella scelta delle facoltà in sintonia con le scuole superiori, anche se il passaparola tra i ragazzi resta lo strumento migliore di divulgazione: in moltissimi, ormai, sanno che su Internet si può curiosare nel proprio destino di studenti universitari e di matricole. Proprio l’orientamento è uno dei cavalli di battaglia di “Le magnifiche 12″, il programma pensato appunto per raccontare le diverse facoltà, una per una. Lo fanno i professori e gli studenti, in modo non cattedratico. Alla fine, il ragazzo in attesa dell’esame di maturità può farsi un’idea più precisa su quello che lo aspetta e lo interessa.

Gli uffici di Extracampus tv non sono una simulazione, sono veri. Un lungo corridoio, poi lo studio dei grafici. Eugenio e Giorgio ci lavorano e sono i “tutor” di Marco, che invece fa tirocinio. Sui tavoli, macchinari e computer di ultima generazione. Su un monitor scorrono i colori e le forme di una sigla che non ha nulla da invidiare a quelle dei programmi dei professionisti. “I software utilizzati sono più o meno gli stessi delle grandi produzioni” spiega Eugenio, smanettando sul mouse. Si sta facendo “compositing”: cioè si integrano diverse tipologie di video. Il risultato è quello che i ragazzi chiamano “il clippone”, cioè il filmato che presenta la tv dell’Università e che sarà mostrato al convegno. Gran ritmo, montaggio intrigante, testi sciolti e ironici, musiche di conseguenza. Decisamente non è un gioco.

La sala del montaggio è accanto a quella dei grafici, anzi sono due. Vi si muove Giulio Pedretti, redattore a contratto, ventisei anni, da due a Extracampus tv. “Ma lavoro anche per altre emittenti, questo è davvero un ottimo punto di partenza”. Giulio si occupa de “Le magnifiche 12″, il programma di orientamento delle varie facoltà. “Abbiamo preparato dei dvd che le facoltà usano nelle loro giornate di incontro con le future matricole. Questa è una tv tematica, non generalista, e cerchiamo di essere concreti. Non abbiamo i vincoli imposti dal mercato, non ci condizionano né gli ascolti né la pubblicità e possiamo puntare ai contenuti”. Che poi sarebbe l’ideale di qualunque giornalista, potendo. “L’esperienza che sto facendo qui mi serve per la specializzazione” dice Giulio “cioè i video e la comunicazione industriale”.
Il cuore di Extracampus tv è la redazione, che occupa la stanza più grande e che a metà mattina è in pieno fermento.

A “capotavola” c’è Simone Fenoil, redattore-tutor di un gruppo di ragazzi che arrivano un po’ dal Dams, da scienze della formazione ma anche da storia e scienze. Non ci sono steccati per questo tipo di giornalismo, e le competenze specifiche sono necessarie visto che i format spaziano in diversi territori. “La riunione principale è quella del lunedì” spiega Giorgio. “Si preparano gli argomenti e si assegnano gli incarichi, poi i giornalisti vanno a filmare. I tempi sono quelli classici di una televisione, anche se dobbiamo pensare servizi che non invecchino nel giro di sette, dieci giorni: l’attualità non può bruciare gli argomenti, anche perché vogliamo che le repliche rimangano interessanti”.

Penne biro, custodie di videocassette, telecomandi, monitor, fogli di carta. Le voci si accavallano, suonano i cellulari, sul video scorre la diretta. C’è una giovane conduttrice, ma nessun ammiccamento. La porcheria televisiva non interessa perché qui non serve, non ci sono isole o fratelli più o meno grandi, ci sono notizie da dare. Come quella sul risparmio delle tasse universitarie facendo un certo tipo d’iscrizione entro il 30 novembre: il ragazzo che stava montando il servizio non lo sapeva, e l’ha imparato in corso d’opera. Così ha chiesto scusa, ha mollato tutto e si è fiondato in segreteria, realizzando il miglior cortocircuito possibile nel giornalismo e non solo: dal produttore al consumatore.

(24 novembre 2006)
Riferimenti: Dirinnoca-Unicafor

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Centri di competenza tecnologica: costituite 4 società sarde

23 Novembre 2006 15 commenti

Sono state costituite quattro società centri di competenza tecnologica:
ambiente, presidente Felice Di Gregorio;
ict, presidente Michele Marchesi;
nuove tecnologie,presidente Ernestina Giudici;
trasporti: presidente Paolo Fadda.
Direttore generale di tutte le società, in attesa di ulteriori sviluppi, in dirigente per i rapporti con il territorio, Franco Meloni.
Per gli atti formali di costituzione,il rettore ha delegato Franco Nurzia, pro rettore per i rapporti con le istituzioni e il territorio.
Riferimenti: Dirinnova-Unicafor

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Il 30 novembre a Roma la firma dell’accordo di programma quadro

23 Novembre 2006 1 commento


Giunta regionale della Regione Sardegna
Delibera del 21 novembre 2006, n. 48/3 [file .pdf]
Indirizzi per la stipula dell?APQ in materia di Istruzione. Modifiche ed integrazioni alla Delib.G.R. n. 13/1 del 30.3.2006. Dettaglio Delibera n. 48/3 del 2006.
Il testo integrale della delibera: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20061121190213.pdf
Riferimenti: Dirinnova – Unicafor

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L’Università fa Televisione: un convegno a Torino

19 Novembre 2006 5 commenti


L’Università fa Televisione: per la prima volta a confronto esperienze italiane ed estere in un convegno organizzato da Extracampus, tv multicanale del sistema universitario piemontese
Quando la TV è accademica
24 novembre, Università di Torino. Extracampus, la tv degli Atenei piemontesi, organizza il convegno internazionale “L’Università fa Televisione

Si terrà a Torino, venerdì 24 novembre, dalle 9.30 alle 19, presso il Rettorato dell’Università, un convegno internazionale volto a fare il punto sulle esperienze televisive universitarie in Italia e all’estero. Esperti di settore, docenti e rappresentanti di Tv di atenei italiani (Milano, Pisa, Teramo e Roma), europei e d’oltreoceano (Strasburgo, Magonza, Göteborg, Warwick, New York) si confronteranno, per la prima volta, su di un fenomeno nato nei campus americani e rapidamente diffusosi nel nostro Paese con la rivoluzione del digitale.

“L’Università fa Televisione”, questo il titolo dell’iniziativa promossa da Extracampus, la Tv dell’Università degli Studi di Torino che – nata nel 2003 grazie all’impegno finanziario della Regione Piemonte e ad un accordo tra Regione, Università, Direzione Regionale del Miur e Fondazione CRT – festeggia così il suo terzo compleanno. Un’esperienza, quella piemontese, di riconosciuta eccellenza, tanto da essere premiata solo qualche giorno fa – unica università italiana – dal Com.Pa di Bologna (il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica) per la categoria Nuovi Format.

Al dibattito parteciperà, tra gli altri, Carlo Freccero, uno dei maggiori autori televisivi italiani e ideatore di Universytv dell’Università di Roma 3. “Il grande impulso che negli ultimi anni hanno conosciuto le televisioni universitarie in Italia e all’estero – ha dichiarato il Direttore Generale di Extracampus Gian Paolo Caprettini – conferma la necessità di un confronto tra le migliori esperienze del settore, con l’obiettivo ultimo di creare le condizioni per la nascita di un vero e proprio network.”

Cresciute nei corridoi degli atenei, realizzate da universitari ed incentrate su tematiche di attualità strettamente connesse al mondo studentesco, le “uni-tv” costituiscono anche una vera e propria “palestra” professionale, grazie alla quale gli studenti si avvicinano ai diversi settori della produzione audiovisiva – dall’elaborazione dei contenuti dei vari format alla loro realizzazione tecnica -, acquisendo crediti formativi ed imparando il mestiere che vorrebbero fare.

In particolare, “il progetto Extracampus – come ha dichiarato Annamaria Poggi, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino – possiede una valenza educativa ancora più ampia: imparare a conoscere il mezzo televisivo, essere consapevoli di tutti i passaggi attraverso i quali si costruiscono i programmi, può costituire infatti un forte antidoto contro l’appiattimento della vigilanza critica troppo spesso indotto dai media”.

Info:
Valentina Communication
Tel: 011/4374558
vparenti@valentinacommunication.net

Dal sito della Crui: http://www.crui.it/link/?ID=3446

Riferimenti: Unicafor – Dirinnova

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Aperto un forum sul centro di competenza sul rischio ambientale

10 Novembre 2006 5 commenti


Centri di competenza Tecnologica:
aperto un forum degli interessati alla costituzione della società consortile CCT Apras (Centro di Competenza Tecnologica su analisi e prevenzione del rischio ambientale).
Per partecipare entrare nel sito e seguire le istruzioni.

http://unicaforum.forumup.it/?mforum=unicaforum
Riferimenti: Unicafor

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Schema tipo statuto Società consortile regionale Centro Competenza Tecnologica

9 Novembre 2006 4 commenti


STATUTO DELLA SOCIETA? CONSORTILE MISTA PUBBLICO-PRIVATA NON-PROFIT A RESPONSABILITA? LIMITATA
CENTRO DI COMPETENZA TECNOLOGICO
?****************************************?
SCHEMA TIPO

INDICE

TITOLO I ? Denominazione – Sede – Oggetto – Durata – Soci 4
Articolo 1 - Costituzione e denominazione 4
Articolo 2 - Sede 4
Articolo 3 - Oggetto 4
Articolo 4 - Durata 6
Articolo 5 - Requisiti dei soci 6
Articolo 6 - Ammissione di nuovi soci 6
TITOLO II ? Capitale ? Quote ? Contributi 8
Articolo 7 - Capitale 8
Articolo 8 - Quote 8
Articolo 9 - Contributi 8
TITOLO III ?Obblighi e Deliberazioni 10
Articolo 10 - Obblighi dei soci. 10
Articolo 11- Competenze dei soci 10
Articolo 12- Assemblea 11
Articolo 13- Intervento e rappresentanza in Assemblea 13
Articolo 14- Presidente, segretario e verbali delle adunanze assembleari 13
TITOLO IV ? Amministrazione della Società e controlli 14
Articolo 15 - Decisioni dell?organo amministrativo costituito in forma collegiale??????????. 14
Articolo 17 - Competenze degli amministratori 16
Articolo 18 - Rappresentanza legale 16
Articolo 19 - Compensi degli amministratori 17
Articolo 20 - Organo di Controllo 17
TITOLO V ? Bilancio, utili e conto di previsione 18
Articolo 21 - Esercizio sociale 18
Articolo 22 - Ripartizione degli utili 18
Articolo 23 - Conto di previsione e piano d?attività 18
TITOLO VI ? Attività e personale 20
Articolo 24 - Personale 20
Articolo 25 - Attività oggetto dell?intervento 20
TITOLO VII ? Disposizioni generali 21
Articolo 26 - Recesso 21
Articolo 27 - Esclusione 21
Articolo 28- Scioglimento 22
Articolo 29- Liquidazione 22
Articolo 30- Clausola arbitrale 22
Articolo 31- Assunzione di obblighi da parte della Società 23
Articolo 32- Norme transitorie 23
Articolo 33- Rinvio alle norme di legge 23

TITOLO I ? Denominazione – Sede – Oggetto – Durata – Soci
Articolo 1 – Costituzione e denominazione
1. A norma dell?articolo 2615-ter del Codice Civile, è costituita la Società consortile (nel seguito Società) mista pubblico-privata non-profit a responsabilità limitata denominata: “*****************?, più brevemente ?*********?.
Articolo 2 – Sede
1. La Società ha sede legale e operativa in Cagliari, all’indirizzo risultante dall’apposita iscrizione eseguita presso il Registro delle Imprese.
2. La Società può, con l’osservanza delle vigenti disposizioni, istituire, con delibera dell’organo amministrativo, sedi secondarie e sedi operative, in qualsiasi indirizzo dei comuni presso cui hanno sede i soggetti consorziati.
3. Le sedi, di cui ai precedenti commi 1 e 2 non possono essere trasferite o soppresse se non siano trascorsi almeno 5 (cinque) anni dal momento della loro istituzione.
Articolo 3 – Oggetto
1. La Società ha per oggetto lo svolgimento la realizzazione di attività atte a promuovere lo sviluppo scientifico e tecnologico delle imprese di piccole o medie dimensioni, svolgendo un ruolo teso a favorire il trasferimento tecnologico e l?innovazione attraverso l?erogazione di servizi ad elevato contenuto scientifico e tecnologico quale risultato di attività di ricerca di eccellenza. ricerca, lo sviluppo tecnologico, l?innovazione, il trasferimento tecnologico e l?implementazione dei servizi nel settore_____________________________________________ ________________________________________________________________________________________________________________________
2. Ai fini dell?attuazione di quanto previsto nel precedente comma 1, la Società potrà svolgere, a titolo meramente esemplificativo e senza che l?elencazione possa essere altrimenti considerata limitazione delle attività connesse al conseguimento dell?oggetto sociale, le seguenti attività:
a) informazione scientifico-tecnologica attraverso la diffusione di: informazioni scientifico-tecnologiche comprensive di quelle relative alle fonti primarie delle conoscenze che interessano l?ambito tematico di riferimento del Centro volte ad individuare soluzioni tecnologiche adeguate al fabbisogno di innovazione delle imprese; informazioni relative alla normativa tecnica nazionale ed europea; informazioni sulle procedure per l?ottenimento di marchi e brevetti; informazioni sui programmi comunitari, nazionali e regionali mirati a promuovere lo sviluppo tecnologico e l?innovazione, nonché sulle relative procedure di accesso;
b) trasferimento tecnologico: individuazione di Centri di Competenza tecnologica esterni all?area in grado di fornire tecnologie adeguate alla soluzione dei problemi delle imprese assistite; fornitura anche di servizi come sale di testaggio, laboratori e altre attrezzature tecniche; affiancamento delle imprese e assistenza nelle fasi di diagnosi e di implementazione delle scelte innovative per garantire che i servizi acquisiti abbiano il necessario livello di personalizzazione; individuazione di soluzioni di accelerazione tecnologica in grado di favorire la crescita dimensionale delle imprese;
c) attività di formazione relativamente alle tematiche di cui all?oggetto sociale.
3. La Società potrà, altresì, svolgere per il conseguimento dell?oggetto sociale le seguenti attività:
- intrattenere rapporti di conto corrente, anche passivi, con istituti di credito pubblici o privati;
- compiere operazioni in valuta estera;
- prestare avalli, concedere fidejussioni ed ogni altra garanzia, anche reale, anche a favore di terzi, in via strumentale ad operazioni d?interesse della Società;
4. La Società può compiere ogni operazione strumentale connessa al raggiungimento dello scopo sociale di cui ai commi 1 e 2 e, comunque, potrà compiere tutte le operazioni finanziarie, mobiliari ed immobiliari, nel rispetto delle norme vigenti, ritenute necessarie o utili al conseguimento dello scopo sociale.
La Società potrà avvalersi di ogni forma di agevolazione normativa, contributiva e finanziaria riveniente da normative vigenti e future.
Articolo 4 – Durata
1. La durata della Società è fissata in dieci anni dalla sua costituzione, con scadenza al 31 dicembre 2017.
2. La durata della Società potrà essere prorogata con deliberazione dei soci, che rappresentino almeno i due terzi del capitale.
Articolo 5 – Requisiti dei soci
1. Possono essere soci della Società:
a) imprese, in qualunque forma costituite;
b) università;
c) enti di ricerca;
d) consorzi interuniversitari;
e) camere di commercio e relative aziende speciali;
f) enti di emanazione regionale;
g) parchi scientifici e tecnologici;
h) centri di competenza.
Articolo 6 – Ammissione di nuovi soci
1. E? possibile procedere alla ammissione di nuovi soci, che operano o intendono intervenire nei settori di cui al precedente art. 3. purché in possesso dei requisiti indicati nel precedente art. 5.
2. La richiesta di partecipazione alla Società in qualità di socio, deve essere effettuata con domanda sottoscritta dal legale rappresentante e presentata all?organo amministrativo. Chi desidera divenire socio della Società deve presentare all?organo amministrativo domanda sottoscritta dal proprio legale rappresentante, indicando la ragione sociale o la denominazione.
3. La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) certificato d’iscrizione al Registro Imprese, se trattasi d?impresa;
b) dichiarazione d?accettazione dello Statuto, dei regolamenti interni, e delle deliberazioni già assunte da parte dagli organi sociali;
c) l’indicazione della quota che si intende sottoscrivere;
d) copia del proprio statuto e della delibera d?adesione, assunta dall’organo competente, dalla quale risultino l’indicazione del rappresentante legale e dei poteri dello stesso.
4. Sull’ammissione dei nuovi soci delibera l?organo amministrativo, ove collegiale a maggioranza dei quattro quinti dei suoi componenti.
5. Qualora la domanda venga accolta e quindi si debba procedere ad un aumento del capitale sociale, l?organo amministrativo convoca l’Assemblea per la deliberazione conseguente, nella quale il diritto d?opzione dovrà essere escluso a vantaggio dei soggetti che hanno chiesto di partecipare alla Società.
6. Se la domanda d?ammissione è accolta, il nuovo socio deve provvedere entro trenta giorni dalla comunicazione della delibera dell?organo amministrativo, e comunque prima che si riunisca l?Assemblea, a versare le quote sociali, nella misura determinata all’inizio di ogni esercizio sociale da parte dell?organo amministrativo in relazione al patrimonio della Società.

TITOLO II ? Capitale ? Quote ? Contributi
Articolo 7 – Capitale
1. Il capitale sociale è di euro 20.000,00 (ventimila/00).
2. I conferimenti delle Università e degli Enti di ricerca soci possono avvenire anche mediante la prestazione d’opera o di servizi a favore della Società, fermo restando quanto stabilito dal comma 6 dell?art. 2464 del codice civile, in tema di prestazione di polizza di assicurazione o fideiussione bancaria, sostituibili tuttavia con il versamento da parte dei soci di una cauzione del corrispondente importo in denaro presso la Società.
3. Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante l’offerta di quote di nuova emissione a terzi.
Articolo 8 – Quote
1. Ciascun socio è titolare di una sola quota, il cui valore è proporzionale al volere del conferimento effettuato, salvo che non superi, in valore, il 25% del capitale sociale. In tale ultimo caso, il valore della quota si riduce al 25% del capitale sociale.
2. Ai sensi dell?art. 2468 del codice civile, i diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale al valore della quota da ciascuno posseduta.
3. Le quote e i relativi diritti d?opzione non possono essere costituiti in pegno né dati in alcuna forma a garanzia.
4. Le quote non sono trasferibili ad eccezione dei trasferimenti a Società controllate o collegate ai sensi dell?art. 2359 del codice civile nell?ambito del medesimo Gruppo al quale appartenga ciascun socio.
Articolo 9 – Contributi
1. In considerazione degli scopi consortili della Società, l?organo amministrativo, in rapporto ai costi generali di gestione sostenuti in ciascun esercizio nell?interesse comune, potrà chiedere ai soci il versamento di eventuali contributi straordinari ai sensi dell?art. 2615-ter del C.C. Il versamento dei contributi e la loro entità vengono deliberati dall?Assemblea alla unanimità, su proposta dell?organo amministrativo.
2. I costi sostenuti dai soci, nell?interesse della Società e nell?ambito dei lavori e dei progetti, saranno rimborsati pro-quota dalla Società secondo i criteri previsti dai lavori e dai progetti stessi.
3. Le Università e gli Enti di ricerca, in luogo di versamenti di cui al comma 1, possono partecipare con la prestazione di servizi di importo pari al contributo richiesto.

TITOLO III ? Obblighi e Deliberazioni
Articolo 10 – Obblighi dei soci.
1. I soci si obbligano:
- ad effettuare i rispettivi conferimenti;
- al pagamento di un contributo straordinario, eventualmente deliberato dall’Assemblea, con le modalità di cui al precedente art. 9. Al riguardo, ai soci di cui all?articolo 5, comma 1, lettere b) ed c), è riservato il diritto di contribuire mediante erogazione di servizi;
- all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi societari;
- a non divulgare atti e fatti della Società, comunque ne siano venuti a conoscenza, ritenendosi questi strettamente riservati indistintamente.
Articolo 11 – Competenze dei soci
1. Oltre che sulle materie loro riservate dalla legge, sono riservate alla competenza dei soci le decisioni in ordine a:
o) l?approvazione del conto di previsione e del piano annuale d?attività predisposti dall?amministratore unico o dal Consiglio d?amministrazione;
p) l?esclusione di soci;
q) l’acquisto e la vendita di beni immobili;
r) l’acquisto e la vendita di partecipazioni in Società, consorzi, joint ventures, raggruppamenti di interesse economico e associazioni ovvero di imprese o rami d?impresa;
s) l’emissione di titoli di debito;
t) l?approvazione del regolamento relativo alle condizioni di accesso ai servizi della Società consortile;
u) la scelta relativa alla conformazione dell?organo amministrativo, quale amministratore unico o consiglio di amministrazione, e di quello di controllo interno, quale revisore o collegio sindacale.
v) La nomina dei componenti l?organo amministrativo e l?organo di controllo interno.
2. Le decisioni dei soci sono adottate mediante deliberazioni assembleari.
3. Le deliberazioni riguardanti le modifiche di statuto, la proroga o lo scioglimento della Società, l?approvazione del conto di previsione e l?esclusione di soci sono adottate da un numero di soci che rappresenti almeno i due terzi del capitale sociale.
4. Le condizioni di accesso ai servizi della Società consortile potranno essere definite attraverso apposito regolamento, predisposto dall?organo amministrativo ed approvato dall?Assemblea.
Articolo 12 – Assemblea
1. L’Assemblea è convocata dall?organo amministrativo ai sensi di legge presso la sede sociale, salvo che l’organo amministrativo non decida diversamente. In ogni caso il luogo di convocazione deve essere situato in territorio nazionale.
2. La convocazione dell’Assemblea è fatta dall?amministratore unico o dal Presidente del Consiglio d’amministrazione mediante telegramma, telefax o posta elettronica e reca, oltre al luogo, il giorno e l’ora dell’adunanza, l’ordine del giorno. Essa è inviata almeno quindici giorni prima della data stabilita; nei casi d?urgenza, da sottoporsi a ratifica dell’Assemblea, la convocazione può avvenire mediante comunicazione effettuata con le medesime modalità da inviarsi entro i tre giorni precedenti.
3. Non esaurendosi nella seduta la trattazione delle materie iscritte all’ordine del giorno, il presidente dell’Assemblea può rimetterne la prosecuzione ad una data successiva concordata tra i soci.
4. L?Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci e del capitale sociale.
5. Per la validità delle deliberazioni dell?Assemblea occorre il voto favorevole della maggioranza sia dei soci presenti sia delle quote rappresentate, fermo restando quanto disposto dal presente statuto ed in particolare dal comma 4 del precedente art. 10. Le deliberazioni dell’Assemblea si adottano in modo palese.
6. L’Assemblea è convocata almeno due volte l’anno:
- entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero, nelle ipotesi consentite dalla legge, entro centottanta giorni, per l?approvazione del bilancio;
- almeno trenta giorni prima della chiusura dell?esercizio per l?approvazione del bilancio di previsione dell?esercizio successivo e dei piani di attività.

Articolo 13 – Intervento e rappresentanza in Assemblea
1. Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea i soci che risultino iscritti nel libro dei soci almeno cinque giorni prima della data di spedizione della convocazione.
2. Il socio può farsi rappresentare anche da altro socio avente diritto al voto, purché non sia amministratore o Sindaco o revisore della società, mediante delega scritta.
Articolo 14 – Presidente, segretario e verbali delle adunanze assembleari
1. L’Assemblea è presieduta dall?amministratore unico o dal Presidente del Consiglio d?amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di questi, dal Consigliere più anziano. In mancanza, l?Assemblea nomina fra i partecipanti il presidente della seduta.
2. S?intende Consigliere più anziano colui che fa parte da maggior tempo ed ininterrottamente del Consiglio d?amministrazione; in caso di nomina contemporanea, il più anziano d?età.
3. Il presidente nomina il segretario.
4. Nei casi previsti dalla legge o per scelta del Consiglio d?amministrazione, il verbale è redatto da un notaio designato dallo stesso presidente, con funzioni di segretario.
5. Il presidente dell’Assemblea esercita i poteri conferitigli dalla legge.
6. I verbali delle adunanze assembleari sono riportati nell?apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni e sono sottoscritti dal presidente e dal segretario.
7. Le copie e gli estratti del verbale restano accertati come conformi all’originale, con firma dell?amministratore unico o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

TITOLO IV ? Amministrazione della Società e controlli
Articolo 1 – Organo amministrativo
1. La Società è amministrata da organo amministrativo, nella forma dell?amministratore unico o di un organo collegiale, istituito come Consiglio d?Amministrazione, secondo le decisioni della assemblea ordinaria dei soci. Ove sia istituito il consiglio di amministrazione esso è composto da un numero di membri non superiore a cinque.
2. In tutti i casi gli amministratori possono anche essere non soci.
3. Gli amministratori durano in carica tre esercizi sociali e sono rieleggibili.
4. Ove sia istituito il Consiglio di amministrazione, almeno due amministratori sono designati dai soci di cui all?articolo 5, comma 1, lettere b) ed c), e gli altri dai restanti soci. Qualora vengano meno gli amministratori di parte pubblica questi potranno essere sostituiti con le stesse modalità di nomina previste in sede di costituzione
5. Le designazioni relative ai componenti dell?organo amministrativo sono comunicate per iscritto al designato o al Presidente del Consiglio d?amministrazione, ove l?organo amministrativo sia collegiale. In quest?ultimo caso, anche in mancanza di una o più designazioni, l?Assemblea procede comunque alla nomina del Consiglio d?amministrazione. Il Presidente del Consiglio d?amministrazione è nominato fra gli amministratori di parte pubblica, ove designati.
6. Ove sia istituito il Consiglio di amministrazione, il Consiglio nomina un Segretario scelto fra i propri membri. In caso di seduta verbalizzata da Notaio, le funzioni di segretario possono essere svolte dal medesimo.
7. L?amministratore unico o il Consiglio d?amministrazione potrà emanare un apposito regolamento di organizzazione della società consortile.
Articolo 2 – Decisioni dell?organo amministrativo costituito in forma collegiale
1. Ove sia istituito il Consiglio di amministrazione, le decisioni possono essere adottate, oltre che per deliberazione collegiale, anche mediante consultazione scritta ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto, con le modalità decise dallo stesso Consiglio nella prima riunione dopo la nomina, fatti salvi i casi per i quali la legge non lo consenta. Le decisioni del Consiglio adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto richiedono il voto favorevole della maggioranza degli amministratori in carica.
2. Il Consiglio d?amministrazione si riunisce quando il Presidente lo ritenga opportuno o ne venga fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri ovvero dal Collegio Sindacale e/o dal Revisore, se nominati, presso la sede della Società o altrove, purché nell?Unione Europea.
3. La convocazione del Consiglio è fatta mediante telegramma, telefax o posta elettronica ad iniziativa del Presidente o di chi ne fa le veci, che ne fissa l’ordine del giorno, con avviso da inviarsi ai componenti il Consiglio almeno cinque giorni prima della data stabilita; nei casi d?urgenza, la convocazione può avvenire mediante comunicazione effettuata con le medesime modalità da inviarsi entro le ventiquattro ore precedenti. Il Consiglio può anche stabilire modalità di convocazione diverse.
4. Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Consiglio d?amministrazione o, in sua assenza, dal Consigliere appositamente delegato o, in mancanza, dal Consigliere più anziano, ai sensi dell’articolo 13, secondo comma.
5. A condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, che essi possano seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti e che il verbalizzante sia in condizione di percepire gli interventi, le adunanze del Consiglio d?amministrazione possono essere tenute per videoconferenza o teleconferenza. In tale evenienza la riunione del Consiglio d?amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario della riunione.
6. Le adunanze del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei componenti.
7. Le deliberazioni sono adottate con voto palese e a maggioranza assoluta dei votanti, escludendosi dal computo gli astenuti.
8. Le decisioni degli amministratori adottate ai sensi del presente articolo sono trascritte nel libro delle adunanze degli amministratori.
9. Le copie delle trascrizioni nel Libro degli amministratori, certificati conformi dal Presidente o dal Segretario, fanno piena prova.
Articolo 3 – Competenze dell?organo amministrativo
1. L?organo amministrativo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, salvo le eccezioni che il presente statuto riserva ai soci, ed ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione e il raggiungimento dell’oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge o il presente statuto riservano espressamente ai soci.
2. Ove sia istituito il Consiglio d?amministrazione, esso può delegare tutti o parte dei suoi poteri, a norma e con i limiti di cui all’articolo 2381 del codice civile, a uno o più dei propri componenti, anche disgiuntamente. L’amministratore o gli amministratori delegati potranno compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con le limitazioni e le modalità indicate nella delega stessa. Non sarà in ogni caso delegabile la predisposizione del conto di previsione e del piano annuale di attività.
3. L?amministratore unico o il Consiglio di amministrazione può nominare il direttore generale determinandone il trattamento giuridico ed economico, nonché poteri e obblighi.
4. L?amministratore unico o il Consiglio di amministrazione predispone le condizioni di accesso ai servizi della Società consortile attraverso apposito regolamento, che deve essere approvato dall?Assemblea.
Articolo 4 – Rappresentanza legale
7. L?amministratore unico, o il Presidente del Consiglio d?amministrazione ha la rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale.
8. I poteri di rappresentanza e di firma possono essere delegati, nei limiti previsti dagli atti o deliberazioni di nomina, a uno o più altri amministratori, se l?organo amministrativo sia collegiale, ed al direttore generale.
9. Ove sia istituito il Consiglio di amministrazione, in caso d?assenza o d?impedimento del Presidente, i suoi poteri sono assunti dal Consigliere appositamente delegato o, in mancanza, dal Consigliere più anziano, ai sensi dell’articolo 13, secondo comma. In caso di cessazione anticipata dell?amministrazione unico dalla sua carica, l?organo di controllo assumerà compiti e poteri previsti dall?ultimo comma dell?art. 2386.
10. Di fronte ai terzi la firma di chi sostituisce il Presidente costituisce prova dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.
Articolo 5 – Compensi degli amministratori
1. Gli amministratori svolgono la loro funzione a titolo gratuito.
2. Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.
Articolo 6 – Organo di Controllo
1. Il controllo interno della Società è affidato ad un Revisore.
2. Con delibera dell?Assemblea ordinaria il controllo potrà essere affidato ad un Collegio sindacale, anche se tale organo non sia obbligatorio ai sensi dell?art. 2477 del codice civile. Il Collegio sarà composto da tre sindaci effettivi e da due supplenti. Il presidente del Collegio Sindacale è nominato dai soci in occasione della nomina dell’intero Collegio.
3. Al Collegio Sindacale o al Revisore si applicano le disposizioni del Codice Civile.

TITOLO V ? Bilancio, utili e conto di previsione
Articolo 7 – Esercizio sociale
1. L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
2. Alla fine dell?esercizio il Consiglio d?amministrazione redige il bilancio a norma di legge.
3. Il bilancio deve essere approvato dai soci entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero, nelle ipotesi consentite dalla legge, entro centottanta giorni.
Articolo 8 – Ripartizione degli utili
1. La Società non ha scopo di lucro e persegue l?equilibrio di bilancio.
2. L’eventuale utile netto è imputato per almeno un ventesimo al fondo di riserva legale, finché questo non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, e la parte restante ad un fondo destinato alla copertura dei costi di gestione.
3. La Società non può distribuire utili, sotto qualsiasi forma, ai soci.
Articolo 9 – Conto di previsione e piano d?attività
1. L?organo amministrativo redige annualmente il bilancio di previsione per l?esercizio successivo unitamente al relativo piano annuale d?attività ad esso allegato.
2. Il bilancio di previsione evidenzia l?eventuale contributo straordinario dei soci, necessario alla copertura dei costi di gestione, così come stabilito al precedente art. 9.
3. Il piano d?attività evidenzia in particolare l?attribuzione ai soci di tutte quelle attività che contribuiscono a svolgere funzioni di intermediazione della ricerca e dell?innovazione e operare per il rafforzamento dei collegamenti tra sistema scientifico e sistema imprenditoriale, nonché la collaborazione tra imprese, al fine di innalzare la propensione all?innovazione del sistema produttivo delle regioni interessate dalla struttura consortile, regolandone, altresì, gli aspetti finanziari.
4. Il bilancio di previsione e l?allegato piano annuale d?attività devono essere predisposti in tempo utile per la sottoposizione all?approvazione dei soci da adottare almeno trenta giorni prima della chiusura dell?esercizio.

TITOLO VI ? Attività e personale
Articolo 10 – Personale
1. La Società è dotata di personale proprio.
2. Per lo svolgimento delle proprie attività la Società può avvalersi di personale distaccato dai soci.
3. Ai soci che distaccano proprio personale presso la Società spetta il rimborso del costo del lavoro del personale stesso, anche in compensazione del contributo straordinario.
Articolo 11 – Attività oggetto dell?intervento
1. Le attività relative al perseguimento dell’oggetto sociale saranno svolte prevalentemente presso le strutture afferenti alla componente pubblica e privata, secondo accordi che saranno stipulati tra le parti.

TITOLO VII ? Disposizioni generali
Articolo 12 – Recesso
1. I soci hanno il diritto di recedere dalla Società, nei casi previsti dalla legge. La dichiarazione di recesso dovrà essere indirizzata con lettera raccomandata all?Organo amministrativo, e sarà efficace trascorsi tre mesi dall?avvenuta comunicazione. Il socio è tenuto a portare a termine gli impegni assunti con la Società. Il socio recedente non è liberato dagli obblighi assunti con la società a qualunque titolo. L?accertamento di tali obblighi, anche in relazione all?attuazione dell?oggetto sociale, sarà oggetto di apposita deliberazione assembleare e rileverà anche in relazione all?eventuale rimborso della partecipazione al socio receduto.
2. Il socio che recede ha diritto ad ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale; esso, a tal fine, è determinato secondo il metodo del patrimonio netto, così come risulta dall’ultimo bilancio approvato. In caso di disaccordo, la determinazione è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal Presidente del tribunale di Cagliari.
Articolo 13 – Esclusione
1. L?esclusione di un socio è deliberata dall?Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione e può aver luogo per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti ivi previsti, per mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla Società, per altri gravi motivi che comunque possano ledere gli interessi o l?immagine della Società, nonché per l?interdizione, l?inabilitazione del socio o per una condanna che comporta l?interdizione anche temporanea dai pubblici uffici.
2. La dichiarazione di fallimento di un socio è immediatamente operante agli effetti dell?esclusione.
3. Il socio che incorra in uno dei casi che prevedono l?esclusione può venire subito sospeso dalla partecipazione alle attività della Società, per decisione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, il quale deve contestualmente convocare l?Assemblea perché deliberi in merito.
4. L?esclusione ha effetto decorsi trenta giorni dalla data di comunicazione della delibera assembleare al socio escluso; detta comunicazione deve essere fatta dal Consiglio di Amministrazione a mezzo lettera raccomandata a.r. nei dieci giorni liberi successivi alla delibera.
5. L?escluso non ha diritto ad alcun rimborso, indennizzo o restituzione di qualsiasi natura.
6. La quota associativa del socio escluso si accresce in capo ai restanti soci proporzionalmente alle loro quote, fatta salva la possibilità di offrire tale quota a nuovi soci il cui ingresso risulta disciplinato dal precedente art. 6.
7. La Società comunicherà prontamente al Ministero dell?Università e della Ricerca l?esclusione del socio.
Articolo 28 – Scioglimento
1. La Società si scioglierà di diritto:
? per il decorso del tempo stabilito per la sua durata;
? per il conseguimento dell’oggetto o per l’impossibilità di conseguirlo;
? per deliberazione dei soci;
? per provvedimento dell’autorità governativa, nei casi ammessi dalla legge;
? nell?ipotesi in cui venga meno la pluralità dei soci.
Articolo 29 – Liquidazione
1. Per la liquidazione della Società si applicano le norme di legge.
Articolo 30 – Clausola arbitrale
1. Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci ovvero tra i soci e la Società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l?intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere risolta da un Collegio arbitrale composto di tre membri, tutti nominati, su istanza della parte più diligente, dal Presidente dell?Ordine dei Dottori Commercialisti (o Camera di Commercio) del luogo in cui ha sede la Società. Gli arbitri così nominati designeranno chi tra loro debba rivestire la funzione di Presidente del Collegio arbitrale.
2. Il Collegio arbitrale dovrà decidere, con termine prorogabile, entro 180 giorni dalla nomina.
3. Salvo quanto previsto dall?art. 36 del decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5, il Collegio arbitrale deciderà in via rituale secondo equità.
4. Le spese dell?arbitrato saranno a carico della parte soccombente, salvo diversa decisione del Collegio arbitrale.
5. Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e sindaci come pure quelle promosse nei loro confronti che abbiano ad oggetto diritti relativi al rapporto sociale.
Articolo 31 – Assunzione di obblighi da parte della Società
1. Con riferimento all?articolo 11, comma 6 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, la Società assume a proprio carico, anche nei confronti delle pubbliche amministrazioni o degli enti che gestiscono tributi, il debito per sanzioni conseguenti a violazioni che i rappresentanti della Società commettano nello svolgimento delle loro mansioni e nei limiti dei loro poteri. L?assunzione del debito vale esclusivamente nei casi in cui la violazione sia stata commessa senza dolo ed è in ogni caso esclusa qualora la violazione sia la diretta conseguenza di un atto volontariamente commesso in danno della Società.
Articolo 32 – Norme transitorie
1. L?organo amministrativo e l?organo di controllo interno per il primo triennio sono nominati all?atto della costituzione della Società. Con lo stesso atto costitutivo può procedersi alla nomina del direttore generale, o comunque di un responsabile amministrativo della società, con mandato limitato all?espletamento di tutti gli adempimenti di costituzione e di avviamento dell?attività della Società consortile, comprese le necessarie attività di amministrazione e finanza, come l?apertura e la gestione di conti bancari e postali. Tale incarico non potrà superare i sei mesi, eventualmente prorogabili con decisione del Consiglio di amministrazione.
Articolo 33 – Rinvio alle norme di legge
6. Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa rinvio alla disciplina riguardante le norme di legge in materia di società consortili e alle altre disposizioni compatibili con la tipologia societaria adottata.

Riferimenti: Unicafor

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Servizi informativi e formativi per la PA con la Tv digitale: Formez e Rai Utile

3 Novembre 2006 16 commenti


Formez e Rai Utile stanno collaborando per utilizzare la tv digitale terrestre e satellitare come canale formativo dedicato ai dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Il Formez, su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica, sta avviando un progetto formativo sperimentale denominato ?DiGi-PA?, con l?obiettivo di innovare i Servizi di Informazione e Formazione per i dipendenti della P.A.

In questo ambito è stato ideato e realizzato un modello didattico attraverso la produzione di lezioni/trasmissioni televisive, integrate da supporti video e servizi interattivi (solo con decoder digitale terrestre) appositamente sviluppati e concepiti per una fruizione formativa. Le trasmissioni sono comunque in chiaro e potranno essere seguite sia sul Digitale Terrestre sia sul Satellite (canale 816 del pacchetto Sky).

Dai primi giorni di dicembre e fino a febbraio 2007 inizieranno le dirette a carattere didattico. L?attività formativa, gratuita e rivolta a tutti i dipendenti pubblici interessati, si promette di accompagnare il rinnovamento e la digitalizzazione dei servizi offerti alla pubblica amministrazione italiana.

Queste le aree tematiche oggetto del corso (ogni area tematica verrà sviluppata in un corso di sette/otto lezioni):

· Gestione del fenomeno dell?Immigrazione
· Comunicazione Pubblica
· 2007-2013 La nuova politica di sviluppo e coesione
· Il mercato del lavoro e i servizi per l?impiego

Si tratta di trasmissioni/lezioni della durata di 60 minuti circa.

Ciascuna lezione sarà arricchita da materiali di supporto per l?approfondimento (slides, testo, interventi in remoto, bibliografie e riferimenti per l?approfondimento, servizi video).

L?interattività è un punto di forza della formazione sulla Tv digitale terrestre: gli utenti sono spettatori ?attivi? davanti al teleschermo e possono comunicare direttamente con il docente in studio e partecipare come se fossero in aula. Per loro, sono state progettate diverse modalità di interazione, ognuna delle quali consente una partecipazione consapevole e dinamica.

I dipendenti pubblici che desiderano avere ulteriori informazioni sulle date e su:ll?organizzazione del corso e/o che sono interessati a partecipare anche attraverso le modalità interattive possono contattare lo staff del Progetto DiGi-PA del Formez.

Per informazioni lapachesivede@formez.it o segreteriacorsi@formez.it
Telefoni: 06/85459925, 06/85459922, 06/85459926, 06/85459930

Riferimenti: Unicafor

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