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Archivio Settembre 2006

Festa nell’Area

26 Settembre 2006 1 commento


Augurissimi da tutta la Direzione e oltre per la nostra Cristina (Aresu) che oggi ha compiuto gli anni.
Saluri e Trigu

Riferimenti: Unicafor- Dirinnova

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Programma Europeo ENPI (European Neighbourhood Policy Instrument),

16 Settembre 2006 1 commento


Scheda predisposta dalla Regione Lazio sul Programma ENPI (European Neighbourhood Policy Instrument),

Durata: 2007 – 2013

Settore: Cooperazione

Paesi Coinvolti
Paesi dell’Unione Europea, Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Autorità palestinese della Cisgiordania e di Gaza Federazione russa, Siria
Tunisia, Ucraina

Obiettivi
L?assistenza comunitaria mira a sostenere misure finalizzate al conseguimento di almeno uno dei seguenti obiettivi:
a) promuovere il dialogo e la riforma in campo politico;
b) favorire l?avvicinamento dei testi legislativi e regolamentari in tutti i settori di pertinenza e, più nello specifico, incentivare la partecipazione progressiva dei paesi partner al mercato interno e l?intensificazione degli scambi;
c) consolidare le istituzioni e gli organismi nazionali preposti all?elaborazione e all?attuazione effettiva delle politiche nei settori di interesse degli accordi di associazione, di partenariato e di cooperazione e di altri accordi analoghi futuri;
d) stimolare lo sviluppo sostenibile;
e) promuovere la protezione ambientale e la corretta gestione delle risorse naturali;
f) sostenere le politiche volte a ridurre la povertà;
g) sostenere le politiche volte a promuovere lo sviluppo sociale e la parità tra i sessi, l?occupazione e la protezione sociale e, più nello specifico, il dialogo sociale e il rispetto dei diritti sindacali e delle norme fondamentali in materia di lavoro;
h) sostenere le politiche a favore della salute, dell?istruzione e della formazione;
i) garantire la promozione e la difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali e incoraggiare il processo di democratizzazione, segnatamente tramite azioni di monitoraggio e assistenza elettorali;
j) stimolare lo sviluppo della società civile;
k) incentivare lo sviluppo dell?economia di mercato, comprese le misure volte a sostenere il settore privato, ad incoraggiare gli investimenti e a promuovere gli scambi mondiali;
l) incoraggiare la cooperazione nei settori dell?energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti, soprattutto per quanto riguarda le interconnessioni, le reti e il relativo sfruttamento, la sicurezza nel settore dei trasporti internazionali e dello sfruttamento delle fonti di energia, le fonti di energia rinnovabili, l?efficacia energetica e i trasporti non inquinanti;
m) dare sostegno ad azioni mirate ad una maggiore sicurezza alimentare per i cittadini, segnatamente nel settore sanitario e fitosanitario;
n) garantire una gestione delle frontiere efficace e sicura;
o) promuovere la cooperazione in materia di giustizia e affari interni, comprese questioni quali il diritto d?asilo e la migrazione, e le azioni volte a combattere e a prevenire il terrorismo e la criminalità organizzata, inclusi aspetti quali il finanziamento, il riciclaggio del danaro e la frode fiscale;
p) sostenere la cooperazione amministrativa in vista di una maggiore trasparenza e di uno scambio più intenso di informazioni in materia fiscale, al fine di combattere la frode e l?evasione;
q) incentivare la partecipazione ad attività comunitarie nel settore della ricerca e dell?innovazione;
r) incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri e i paesi partner nel settore dell?insegnamento superiore e della mobilità degli insegnanti, dei ricercatori e degli studenti;
s) stimolare la comprensione interculturale, i contatti tra i popoli, la cooperazione tra le società civili, nonché gli scambi tra i giovani;
t) potenziare la partecipazione dei paesi partner ai programmi e alle agenzie comunitari;
u) dare impulso alla cooperazione transfrontaliera nell?intento di promuovere lo sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile delle regioni frontaliere;
v) far progredire la cooperazione e l?integrazione regionali;
w) fornire sostegno nelle situazioni di post crisi, segnatamente in termini di aiuti ai profughi e agli sfollati, e contribuire alla prevenzione dei conflitti e alla preparazione alle catastrofi;
x) dare impulso alla comunicazione e promuovere gli scambi tra i partner per quanto riguarda le misure e le attività finanziate nell?ambito dei programmi;
y) affrontare problemi tematici comuni nei settori di interesse reciproco e sostenere qualsiasi altro obiettivo attinente al campo di applicazione del presente regolamento.

Struttura
L’ Assistenza comunitaria è prevista sotto forma di:

a) programmi nazionali o multinazionali di assistenza a un paese partner o relativi alla cooperazione regionale e subregionale tra due o più paesi partner, cui è prevista la partecipazione degli Stati membri;
b) programmi tematici, relativi ad uno o più problemi specifici condivisi da diversi paesi partner e che possono essere di rilevanza per uno o più Stati membri;
c) programmi di cooperazione transfrontaliera che riguardano la cooperazione tra uno o più Stati membri e uno o più paesi partner e che interessano regioni che confinano con la parte comune delle frontiere esterne dell?Unione europea di loro competenza.

Tipologia di azioni
L?assistenza comunitaria può inoltre essere finalizzata:

a) al finanziamento di misure mirate di cooperazione amministrativa, che implichino la partecipazione di esperti del settore pubblico provenienti dagli Stati membri, conformemente a norme specifiche in materia; b) a sostegni finanziari settoriali o generali, qualora il paese partner dia prova di sufficiente trasparenza, affidabilità ed efficacia nella gestione della spesa pubblica e ove siano state poste in essere politiche settoriali o macroeconomiche ben delineate, elaborate dal paese partner e approvate dai suoi principali finanziatori, segnatamente le istituzioni finanziarie internazionali del caso;

c) a programmi di sgravio del debito;

d) alla contribuzione a beneficio della Banca europea per gli investimenti o di altri intermediari finanziari, per il finanziamento di prestiti, acquisizioni partecipative, fondi di garanzia o fondi di investimento;

e) ad abbuoni di interesse, in particolare per i prestiti nel settore ambientale;

f) alla sottoscrizione di assicurazioni contro i rischi non commerciali;

g) alla contribuzione a beneficio di un fondo istituito dalle organizzazioni internazionali e regionali, da altri donatori o dai paesi partner;

h) alla partecipazione in capitale a beneficio di istituzioni finanziarie internazionali o di banche di sviluppo regionali;

i) al finanziamento dei costi necessari alla gestione e alla supervisione efficaci di progetti e programmi da parte dei paesi che beneficiano dell?assistenza comunitaria;

j) agli aiuti alimentari;

k) ad eventuali altri fini.

Soggetti ammissibili
Enti locali
Enti regionali
Agenzie di sviluppo
Imprese
ONG
Organizzazioni internazionali
Parti sociali
Persone fisiche
Università
Fondazioni
Cooperative
Associazioni

Dotazione finanziaria del Programma
Il budget stanziato è di ? 14.929 (per l’intero programma)

Riferimenti Normativi
COM (2004) 628 def. del 29/09/2004

Indirizzi Utili
Il programma è in fase di approvazione e potrebbe subire delle modifiche. Entrerà in vigore nel 2007 e sostituirà gli strumenti di cooperazione MEDA e TACIS.

Documentazione utile:
Proposta di decisione

Riferimenti: Dirinnova-Unicafor

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Mediterraneo: Sardegna autorita’ gestione programma Enpi – U.E.

16 Settembre 2006 1 commento


Notizie AGI
Mediterraneo: Sardegna autorita’ gestione programma ue enpi (AGI) – Cagliari, 15 set. – La Regione Sardegna e’ da oggi Autorita’ Unica di Gestione del Programma multilaterale del bacino Mediterraneo (ENPI) dell’Unione Europea. L’ha deciso all’unanimita’, e dopo il ritiro delle candidature della Valencia e della Provenza da parte della Spagna e della Francia, la task force dei paesi che fanno parte del programma multilaterale per la cooperazione tra le regioni che si affacciano nel mar Mediterraneo.
Il budget del programma si avvale di un contributo complessivo dell’Unione Europea di 173 milioni di euro (50% all’ERDF e 50% all’ENPI). Le risorse, indicativamente, verranno così ripartite: il 10% all’assistenza tecnica; il 32,5% al primo obiettivo (sviluppo economico e sociale), il 32,5% al secondo obiettivo (sfide comuni), il 5% al terzo (confini sicuri ed efficienti) e il 20% al quarto (cooperazione tra i popoli).
(AGI)

Nella foto il presidente della Regione Renato Soru.

La decisione UE: http://www.lazioeuropa.it/cgi-bin/download/enpi.pdf
Riferimenti: Unicafor – Dirinnova

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Unisofia: ancora aperte le iscrizioni al Corso di Scienze dell’Amministrazione

11 Settembre 2006 1 commento


Unisofia. Chiuse le iscrizioni ai corsi di laurea online in Architettura (Uniss) e in Comunicazione (Unica), proseguono le iscrizioni al corso di laurea triennale in Scienza dell?amministrazione (scad. 18 settembre),attivato dalle università di Cagliari e di Sassari attraverso il Consorzio Unitelsardegna.
A tal proposito si ricorda che le amministrazioni pubbliche, per favorire il conseguimento della laurea dei propri dipendenti, possono applicare la legge 28 dicembre 2001 n.448, e in particolare l?art. 19, comma 14, il quale prevede che “Le amministrazioni pubbliche promuovono iniziative di alta formazione del proprio personale, anche ai fini dell?accesso alla dirigenza, favorendo la partecipazione dei dipendenti ai corsi di laurea, anche triennali, organizzati con l?impiego prevalente delle metodologie di formazione a distanza per finalità connesse alle attribuzioni istituzionali delle amministrazioni interessate. A tale fine, nei limiti delle ordinarie risorse finanziarie destinate all?aggiornamento e alla formazione del personale, le amministrazioni pubbliche e le relative Scuole o strutture di formazione, sentite le organizzazioni sindacali, possono anche erogare borse di studio del valore massimo corrispondente all?iscrizione ai suddetti corsi di laurea o provvedere al relativo rimborso”.

Vai ai servizi dedicati online dell’Università di Cagliari:
http://webstudenti.unica.it/esse3/DidaConcorsi.do;jsessionid=6204ED808A901E565492A48DA6282016?cds_id=10091&aa_ord_id=2006
Riferimenti: Dirinnova-Unicafor

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Ultime dalla Ras sulla Progettazione integrata

10 Settembre 2006 Commenti chiusi


Progettazione Integrata: aggiornati gli elenchi
Pubblicate le domande degli ammessi e dei non ammessi. I progetti integrati dovranno essere presentati entro il prossimo 16 ottobre. Nello speciale le fasi e i calendari per la convocazione dei Partenariati di Progetto.
Cagliari, 5 settembre 2006 – Sono stati aggiornati ieri gli elenchi delle domande di partecipazione alla Progettazione integrata. Questi elenchi contengono le proposte ammesse e non ammesse alla prossima fase e sono l’integrazione degli elenchi già pubblicati nello speciale dello scorso 11 agosto. Tra i documenti compaiono, al momento, quelli delle province dell’Ogliastra, del Medio Campidano, di Carbonia-Iglesias, di Cagliari, di Nuoro e di Oristano mentre sono di prossima pubblicazione quelli relativi alle province di Sassari e Olbia-Tempio. Entro la settimana saranno resi noti gli aggiornamenti di tutti gli elenchi presenti sul sito che diventeranno definitivi con apposito provvedimento dell’Amministrazione regionale.

Nella fase attuale la Regione sta completando la verifica della coerenza delle domande presentate, per arrivare poi alla convocazione dei potenziali Partenariati di Progetto.

La prossima tappa prevede la convocazione dei Partenariati di progetto cui spetterà il compito di elaborare i progetti integrati. Le proposte definitive dovranno essere presentate entro il 16 ottobre 2006.

Nel corso della prima riunione dei Partenariati di Progetto saranno affrontati i seguenti aspetti: presentazione dei risultati dell?analisi di pertinenza delle domande di partecipazione; richiesta di eventuali integrazioni; presentazione delle linee guida per la predisposizione dei progetti e del protocollo d?intesa; presentazione del piano di lavoro, della metodologia e degli strumenti per la predisposizione e l?autovalutazione del Progetto Integrato di Sviluppo; convocazione del secondo incontro del Partenariato di Progetto.

Le date delle riunioni e l’elenco dei soggetti partecipanti saranno pubblicati nei prossimi giorni nella sezione calendario dello speciale sulla progettazione integrata.

Per informazioni è possibile contattare il numero verde 800 777 957 dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 18:00, e il sabato dalle 09:00 alle 13:00. Ulteriori informazioni saranno fornite direttamente dai Laboratori territoriali che operano a livello provinciale.

Consulta lo speciale

Dal sito della RAS
Riferimenti: Dirinnova-Unicafor

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Riferimenti per l’organizzazione della formazione permanente degli Atenei

9 Settembre 2006 Commenti chiusi


RIFERIMENTI PER L’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PERMANENTE DEGLI ATENEI

Decreto 22 ottobre 2004, n.270
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 novembre 2004 n.266
Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509

Art. 3 Titoli e corsi di studio
(…)
9. Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 6 della legge 19 novembre 1990, n. 341, in materia di formazione finalizzata e di servizi didattici integrativi. In particolare, in attuazione dell’articolo 1, comma 15, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, le università possono attivare, disciplinandoli nei regolamenti didattici di ateneo, corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente, successivi al conseguimento della laurea o della laurea magistrale, alla conclusione dei quali sono rilasciati i master universitari di primo e di secondo livello.
(…)

——————————
Legge 19 novembre 1990, n. 341.
“Riforma degli ordinamenti didattici universitari.”
(Pubblicata nella G.U. 23 novembre 1990, n. 274.)
(…)
Art. 6. Formazione finalizzata e servizi didattici integrativi.
1. Gli statuti delle università debbono prevedere:
a) corsi di orientamento degli studenti, gestiti dalle università anche in collaborazione con le scuole secondarie superiori nell’ambito delle intese tra i Ministri dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica e della pubblica istruzione, espresse ai sensi dell’articolo 4 della legge 9 maggio 1989, n. 168 (3/a), per l’iscrizione agli studi universitari e per la elaborazione dei piani di studio, nonché? per l’iscrizione ai corsi post-laurea;
b) corsi di aggiornamento del proprio personale tecnico e amministrativo;
c) attività formative autogestite dagli studenti nei settori della cultura e degli scambi culturali, dello sport, del tempo libero, fatte salve quelle disciplinate da apposite disposizioni legislative in materia.
2. Le università possono inoltre attivare, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili nel proprio bilancio e con esclusione di qualsiasi onere aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato:
a) corsi di preparazione agli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni ed ai concorsi pubblici;
b) corsi di educazione ed attività culturali e formative esterne, ivi compresi quelli per l’aggiornamento culturale degli adulti, nonché, quelli per la formazione permanente, ricorrente e per i lavoratori, ferme restando le competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
c) corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale.
3. Le università rilasciano attestati sulle attività dei corsi previsti dal presente articolo.
4. I criteri e le modalità di svolgimento dei corsi e delle attività formative, ad eccezione di quelle previste dalla lettera c) del comma 1, sono deliberati dalle strutture didattiche e scientifiche, secondo le norme stabilite nel regolamento di cui all’articolo 11.

(3/a) Riportata alla voce Ministero dell’università e della Ricerca Scientifica e tecnologica.

CREDITI
Decreto 22 ottobre 2004, n.270
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 novembre 2004 n.266
(…)
Art. 5 Crediti formativi universitari

1. Al credito formativo universitario, di seguito denominato credito, corrispondono 25 ore di impegno complessivo per studente; con decreto ministeriale si possono motivatamente determinare variazioni in aumento o in diminuzione delle predette ore per singole classi, entro il limite del 20 per cento.

2. La quantità media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente a tempo pieno é convenzionalmente fissata in 60 crediti.

3. I regolamenti didattici di ateneo determinano, altresì, per ciascun corso di studio la frazione dell’impegno orario complessivo che deve essere riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale.

4. I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell’esame o di altra forma di verifica del profitto, fermo restando che la valutazione del profitto é effettuata con le modalità di cui all’articolo 11, comma 7, lettera d).

5. Il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente ai fini della prosecuzione degli studi in altro corso della stessa università ovvero nello stesso o altro corso di altra università, compete alla struttura didattica che accoglie lo studente, con procedure e criteri predeterminati stabiliti nel regolamento didattico di ateneo.

6. I regolamenti didattici di ateneo possono prevedere forme di verifica periodica dei crediti acquisiti, al fine di valutarne la non obsolescenza dei contenuti conoscitivi, e il numero minimo di crediti da acquisire da parte dello studente in tempi determinati, diversificato per studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari o contestualmente impegnati in attività lavorative.

7. Le università possono riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione l’università abbia concorso.

————————-
Dichiarazione dei Ministri europei dell’istruzione e formazione professionale e della Commissione europea, riuniti a Copenaghen il 29 e 30 novembre 2002, su una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale

Riferimenti: Dirinnova-Unicafor

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Attuazione Misura II.3 "Centri di Competenza Tecnologica"

4 Settembre 2006 2 commenti


Attuazione Misura II.3 ‘Centri di Competenza Tecnologica’ (prossima pubblicazione).
Si allega il Comunicato ufficiale relativo alla prossima pubblicazione del Bando di attuazione della Misura II.3 Centri di Competenza Tecnologica del Programma Operativo Nazionale Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione 2000-2006 (PON) per le regioni dell?Obiettivo 1: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l?Ufficio Programmi Operativi Comunitari del Ministero dell?Università e della Ricerca, all?indirizzo email sespar.upoc@miur.it.

COMUNICATO UFFICIALE
PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE per le Regioni dell?Obiettivo 1: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
RICERCA SCIENTIFICA, SVILUPPO TECNOLOGICO, ALTA FORMAZIONE 2000-2006
ASSE II ? RAFFORZAMENTO ED APERTURA DEL SISTEMA SCIENTIFICO E DI ALTA FORMAZIONE
MISURA II.3 ? CENTRI DI COMPETENZA TECNOLOGICA
MISURA III.2 ? FORMAZIONE DI ALTE PROFESSIONALITÀ PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE CON PRIORITÀ ALLE PMI ? AZIONE B)
Si comunica che entro il mese di settembre 2006, la Commissione Europea renderà nota la propria decisione in merito all?aiuto notificato dal Ministero per attuare la Misura II.3 ?Centri di Competenza Tecnologica? del Programma Operativo Nazionale (PON) per le regioni dell?Obiettivo 1 Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna ?Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione? 2000-2006,
adottato dalla Commissione Europea con Decisione C(2004) n. 5192 del 15 dicembre 2004 a seguito della revisione di metà periodo.
La Misura II.3 promuove la costituzione di Centri di Competenza Tecnologica secondo un modello ?a rete? in ambiti coerenti con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali. I Centri devono essere strutture dedicate alla promozione dello sviluppo scientifico-tecnologico delle imprese (in particolare di PMI) e dotate di una massa critica di risorse materiali e immateriali idonea a fare dell? innovazione uno dei motori
principali dello sviluppo locale.
L?intervento riguarda la realizzazione, l?avvio e lo start up dei singoli Centri e la costituzione e l?attivazione della Rete dei Centri, nonché le attività di formazione finalizzate a rendere disponibili sul versante sia dell?offerta (Centri) sia della domanda (PMI destinatarie dei servizi dei Centri) competenze adeguate ed idonee al perseguimento degli obiettivi della Misura.
Al perseguimento degli obiettivi formativi concorre anche la Misura III.2 ?Formazione di alte professionalità per lo sviluppo della competitività delle imprese con priorità alle PMI? tramite il cofinanziamento di attività volte alla formazione di personale con
competenze e professionalità adeguate al conseguimento degli obiettivi della Misura II.3. Pertanto beneficiari delle azioni formative potranno essere sia i Centri sia le PMI destinatarie dei servizi erogati dai Centri.
SOGGETTI AMMISSIBILI
Possono presentare proposte solo ed esclusivamente le Società Consortili miste pubblico-private non-profit costituite tra i seguenti soggetti: imprese, Camere di Commercio e relative aziende speciali, Università e Consorzi Interuniversitari, Enti di Ricerca, Enti di emanazione regionale, Parchi scientifici e tecnologici, Centri di Competenza già esistenti.
La partecipazione finanziaria dei privati al fondo consortile deve essere
complessivamente almeno pari al 20% e comunque inferiore al 50%.
Le Società Consortili devono rispettare i parametri previsti dalla normativa
comunitaria per le Piccole Imprese come riportati in Allegato al Regolamento (CE) n. 364/2004 del 25 febbraio 2004 che modifica il Regolamento (CE) n. 70/2001 per quanto concerne l?estensione del suo campo di applicazione agli aiuti alla ricerca e sviluppo (GUCE L63 del 28.02.2004 ? Pagg. 22-29)
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL?INTERVENTO
Ogni Centro di Competenza deve:
1) essere riferito ad uno solo dei seguenti ambiti tematici: agroindustriaagroalimentare, analisi e prevenzione del rischio ambientale; nuove tecnologie per le attività produttive; tecnologie avanzate e ICT; biologie avanzate; trasporti. La proposta non deve riguardare i settori regolati da discipline comunitarie specifiche e/o che derivano da specifiche disposizioni legislative;
2) essere strutturato in nodo principale e nodi secondari in modo da garantire la propria operatività in tutte le Regioni dell?Obiettivo 1 che presentano specializzazioni produttive e tecnologiche ed un fabbisogno di innovazione correlabile ai servizi erogati. In particolare, ogni Centro di Competenza può prevedere un solo nodo principale e al massimo 5 nodi secondari. La scelta delle sedi dei nodi deve essere fatta in modo tale da coprire le Regioni dell?Obiettivo 1 con specializzazioni produttive coerenti con l?ambito tematico di pertinenza del Centro . Una stessa regione non può essere sede del nodo centrale e di uno o più nodi secondari di uno stesso Centro di Competenza, né di più nodi principali Pertanto, ciascuna Regione interessata può essere sede solo di un solo nodo centrale e al massimo di 5 nodi secondari afferenti ad altrettanti Centri di Competenza;
Il Centro, per adempiere ai propri compiti, deve svolgere attività riconducibili a:
1. informazione scientifico-tecnologica attraverso la diffusione di: informazioni scientifico-tecnologiche comprensive di quelle relative alle fonti primarie delle conoscenze che interessano l?ambito tematico di riferimento del Centro; informazioni relative alla normativa tecnica nazionale ed europea; informazioni sulle procedure per l?ottenimento di marchi e brevetti; informazioni sui programmi comunitari, nazionali e regionali mirati a promuovere lo sviluppo tecnologico e l?innovazione,
nonché sulle relative procedure di accesso.
2. trasferimento tecnologico: individuazione di Centri di Competenza tecnologica esterni all?area, in grado di fornire tecnologie adeguate alla soluzione dei problemi delle imprese assistite. Affiancamento delle aziende e assistenza nelle fasi di implementazione delle scelte innovative, per garantire che i servizi acquisiti abbiano il necessario livello di personalizzazione.
La rete dei Centri di Competenza deve consentire:
? una stretta correlazione tra il fabbisogno di innovazione delle imprese localizzate nel territorio di insediamento del Centro e i servizi che lo stesso è in grado di erogare;
? il soddisfacimento di un ?mercato? di riferimento più ampio di quello strettamente locale, che prefiguri un impatto del Centro su tutte le aree dell?Obiettivo 1 che presentino specializzazioni produttive e tecnologiche ed un fabbisogno di innovazione correlabili ai servizi che il Centro eroga.
Le attività di formazione connesse all?intervento possono essere realizzate tramite formazione ?on the job? e/o erogazione di pacchetti formativi appositamente predisposti.
DURATA E COSTO DELLE PROPOSTE
Le proposte ammesse a cofinanziamento dovranno concludersi entro 24 mesi dalla data di trasmissione del Decreto Direttoriale di concessione del cofinanziamento e comunque entro il 31.12.2008.
Il costo complessivo previsto per ciascun intervento (realizzazione e avvio del Centro inteso come l?insieme del nodo principale e dei relativi nodi secondari e della parte di attività di pertinenza del Centro per quanto riguarda la realizzazione e avvio della rete dei Centri) non deve essere inferiore a 5 Milioni di Euro e superiore a 10 Milioni di Euro.

Fonte Miur: http://www.pmion.net/article.php?sid=22527&mode=threaded&order=0&thold=0
Riferimenti: Dirinnova – Unicafor

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PON Misura III.3 – Parte l’Azione Pilota per la formazione del personale

4 Settembre 2006 Commenti chiusi


Misura III.3 – Parte l’Azione Pilota per la formazione e all?aggiornamento professionale del personale dipendente della Pubblica Amministrazione.
Nell’ambito del ?Programma Operativo Nazionale Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione 2000-2006?, il Ministero dell?Università e della Ricerca con l?avviso 1691/2006 intende raggiungere le finalità dell?ASSE III ?Sviluppo del capitale umano di eccellenza? – con specifico riferimento allo sviluppo delle competenze della Pubblica Amministrazione ? predisponendo un?Azione Pilota finalizzata alla formazione e all?aggiornamento professionale del personale dipendente della Pubblica Amministrazione che opera nella programmazione, progettazione, attuazione e valutazione di interventi nel settore della Ricerca Scientifica, dello Sviluppo Tecnologico e dell?Alta Formazione a sostegno delle Regioni dell?Obiettivo 1.
I soggetti destinatari dell?azione pilota sono i Funzionari e Dirigenti della P.A. localizzati nelle aree Obiettivo 1 (Amministrazioni regionali, enti pubblici funzionali, Enti locali, Università, Enti pubblici di ricerca Istituti di Alta Formazione artistica musicale e coreutica, Camere di Commercio.I.A.A).
Le risorse finanziarie a disposizione per la realizzazione dell?Azione Pilota sono pari ad ?23.270.669,00. Tale importo complessivo è costituito per il 70% da risorse comunitarie derivanti dal Fondo Sociale Europeo (FSE), per il 25% da risorse pubbliche nazionali a valere sul Fondo di Rotazione di cui alla L.183/87 e per la restante parte del 5% da risorse proprie degli attuatori.
Ai fini del soddisfacimento dei fabbisogni rilevati e confermati dai soggetti destinatari dell?intervento formativo, gli impegni finanziari valutati per singola linea di intervento ammontano a:
Euro 9.000.000,00 per la Linea di intervento A ? Amministrazioni regionali, enti pubblici funzionali ed enti locali;
Euro 7.000.000,00 per la Linea di intervento B ? Università ed enti pubblici di ricerca;
Euro 700.000,00 per la Linea di intervento C ? Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica;
Euro 1.000.000,00 per la Linea di intervento D ? Camere di Commercio I.A.A.;
Euro 3.000.000,00 per la Linea di intervento E ? Azione trasversale per l?accompagnamento e la valorizzazione degli interventi;
In considerazione della possibilità di estendere gli interventi con la previsione di ulteriori edizioni del percorso formativo a beneficio di altre Amministrazioni dell?Obiettivo 1, oltre quelle che hanno al momento confermato la propria partecipazione all?Azione Pilota e che sono riportate nell?allegato 1 ? scheda tecnica dell?azione pilota, potranno essere assunti ulteriori impegni finanziari rispetto agli importi sopra indicati, fino a saturazione dell?ammontare complessivo previsto per la misura III.3, anche aumentando, eventualmente, la dotazione suddetta con risorse aggiuntive, comunque nei limiti delle disponibilità finanziarie dell?ASSE III del Programma Operativo Nazionale Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione 2000-2006.
Le amministrazioni pubbliche, non già ricomprese nel suddetto allegato, che intendono beneficiarie delle attività formative previste dall?Avviso 1691/2006 possono avanzare formale richiesta mediante trasmissione della ?lettera partecipazione all?Azione pilota? e del relativo allegato ?Elenco destinatari?. Il Ministero, in considerazione dei tempi e delle modalità di realizzazione degli interventi nonché delle risorse finanziarie disponibili, valuterà la possibilità di soddisfare le ulteriori richieste che perverranno.

Nota esplicativa

Allegati


DECRETO N. 1691 DEL 30 AGOSTO 2006

AVVISO N. 1691 DEL 30 AGOSTO 2006

ALLEGATO 1 ? Scheda tecnica dell?Azione Pilota

ALLEGATO 2 ? Domanda di concessione del cofinanziamento

ALLEGATO 3 ? Formulario di presentazione delle proposte

ALLEGATO 4 ? Formulario di presentazione dell?azione di accompagnamento

ALLEGATO 5 – Guida agli adempimenti

Piano finanziario

Per partecipare alla formazione potete scaricare i seguenti documenti:

Lettera di partecipazione all’azione pilota

Elenco destinatari

Fonte: Miur http://www.ponricerca.it/Public/PonRicerca/F1230/F1230_020.aspx?idmessaggio=515
Riferimenti: Dirinnova – Unicafor

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