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Archivio Maggio 2005

A Polaris si parla di digitale terrestre

31 Maggio 2005 101 commenti


TV DIGITALE TERRESTRE
Servizi interattivi per Televisione Digitale Terrestre
Martedì, 31 Maggio 2005
Ore: 15.00
Consorzio Ventuno
Parco Scientifico e Tecnologie della Sardegna – POLARIS
Auditorium – Edificio 2
Loc. Piscinamanna – Pula (CA) Italy

PROGRAMMA

Ore 15.00: Presentazione dell’iniziativa
Francesco Marcheschi, Consorzio Ventuno

Ore 15.10:

Le prospettive di sviluppo ICT legate alla TV digitale interattiva.
Sebastiano Trigila, Fondazione Ugo Bordoni

Ore 15.40:

I progetti del CRS4 sulla TV digitale e interativa e tematiche di interesse per attività di ricerche future
Maria Laura Clemente, CRS4

Ore 16.10: Architettura SW delle applicazioni i-TV.
Giulio Concas, Università degli Studi di Cagliari

Ore 16.40:

Digitale Terrestre ed opportunità per i sistemi di pagamento.
Filippo Manca, Numera S.p.A.

Ore 17.00: T-services, il ruolo delle imprese locali.
Imprese ICT Farm,

Ore 17.20: Presentazione del progetto integrato:.

Il Progetto Cluster “T-Services” articolazione e modalità di partecipazione.
Giuseppe Serra, Consorzio Ventuno

Il programma di ricerca e sperimentazion: articolazione e modalità di partecipazione.
Luca Contini, Consorzio Ventuno

Ore 17.50: Conclusione dei lavori.

Iscrizione

Riferimenti: Polaris

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Verso l’accordo di programma quadro per la ricerca scientifica

30 Maggio 2005 1 commento


Deliberazione della Giunta Regionale (n. 23/2 del 23 maggio 2005) Accordo di programma quadro (APQ) “Ricerca scientifica ed Innovazione Tecnologica”.

Dal sito della Regione Sarda:
Delibera del 23 maggio 2005

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_45_20050527125105.pdf

Delibera del 31 marzo 2005

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_26_20050331224601.pdf

Riferimenti: Deliberazione della Giunta Regionale Sarda 23/2

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Venerdì 27 maggio 2005 Impegni esterni della Direzione

28 Maggio 2005 1 commento


Mattina.
Partecipazione alla Giornata della ricerca scientifica della Facoltà di
Medicina. Presente Franco Meloni.
. Incontro del direttore dell’area con i proff. Giorgio Piccaluga e Franco Cristiani sui problemi dei corsi di laurea dell’università a Monteponi.
. Partecipazione al Seminario sull’e-government presso l’aula magna del dipartimento di architettura (vedi notizia: http://unicafor.blog.tiscali.it/rj2014055/ )
Prima parte della mattinata: Anna Cotza; ultima parte della mattinata: Direttore, che ha anche incontrato il prof. Marchesi.
Sera.
Primo pomeriggio: lezione del direttore al Master Cifra (organizzazione della pubblica amministrazione).
Secondo pomeriggio e sera: partecipazione al Convegno del Banco di Sardegna sull’analisi economica della Sardegna del sud.
Presenti per l’area: Franco Meloni e Anna Cotza. Ulteriori presenze dell’Ateneo: Walter Racugno, Raffaele Paci, Giuseppe Melis, Luca Piras.
Vedi notizia: http://innovazioneunica.blog.tiscali.it/rb2014009/
Riferimenti: Dirinnova

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L?economia del Sud Sardegna – Consuntivi 2004 e prospettive 2005

25 Maggio 2005 350 commenti


Presentazione del rapporto “L?economia del Sud Sardegna – Consuntivi 2004 e prospettive 2005″
Importante appuntamento al Banco di Sardegna di Cagliari (in Viale Bonaria alle ore 17,45), venerdì 27 maggio p.v., si terrà l?incontro sulla situazione congiunturale e le prospettive a breve dell?economia del Sud Sardegna. Il Rapporto del Banco di Sardegna offre un dettagliato quadro della situazione economica della parte meridionale dell?Isola. Aprirà i lavori il Sindaco di Cagliari, Emilio Floris. La presentazione del Rapporto sarà a cura di Antonio Sassu e Natalino Oggiano rispettivamente Presidente e Direttore Generale del Banco. Seguiranno i commenti di Diego Casu, Pres. Reg.le dell?Api Sarda e di Giancarlo Deidda, Pres. della Confcommercio di Cagliari. Nel dibattito interverranno i tre neo Presidenti delle Province dell?area: Graziano Milia per la Provincia di Cagliari, Fulvio Tocco per il Medio Campidano e Pierfranco Gaviano per il Sulcis Iglesiente. Presente una delegazione dell’Università di Cagliari con il pro Rettore Adolfo Lai e Franco Meloni, dirigente dell’area per le relazioni col territorio, l’innovazione e lo sviluppo.
Riferimenti: Dirinnova

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Il Ministero dell’Università lancia i liaison office

24 Maggio 2005 4 commenti


OGGETTO: D.M. 5 agosto 2004, n. 262 (programmazione del sistema universitario 2004-2006), art. 12 – Uffici per il trasferimento delle conoscenze Università-aziende (industrial liaison office)

In relazione all?art. 12 del D.M. in oggetto, tenuto conto anche di quanto previsto dal Programma Operativo Nazionale per l?utilizzo, nel periodo 2000-2006, dei fondi strutturali della Unione Europea nelle regioni dell?Obiettivo 1 del territorio nazionale, è stato predisposto – sulla base delle linee guida operative fornite dal Comitato tecnico-scientifico costituito ai sensi del comma 7 del predetto art. 12 – l?unito avviso (pubblicato sul sito del Ministero www.miur.it), relativo alla presentazione e selezione di proposte per la costituzione o il sostegno di ?industrial liaison office?.
Le Università statali interessate dovranno presentare la loro proposta secondo le modalità e i termini ivi indicati (7 settembre c.a.), mediante compilazione on line degli appositi prospetti che saranno resi disponibili sul sito internet del Ministero (www.miur.it/universita_programmazione/) a decorrere dal 6 giugno c.a..
Le Università statali possono presentare proposte singolarmente o raggruppate anche con Università non statali, secondo quanto indicato al punto 4 dell?avviso.
Si fa altresì presente che, come disposto dall?art. 27 del D.M. n. 262/2004, le predette Università, entro quindici giorni dalla data di scadenza della presentazione delle proposte, inviano copia delle stesse ai Comitati regionali (ovvero provinciali) di coordinamento competenti per territorio. I Comitati trasmettono al Ministero, entro i successivi sessanta giorni, una relazione con motivati pareri sulle singole proposte.

IL MINISTRO
f.to Moratti

——————————————————————————–
Allegati:
- Avviso N°527 del 18 maggio 2005
(formato .pdf)

Riferimenti: Avviso Miur per i liaison office

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MEDICAL DEVICES. Dai risultati della ricerca alle applicazioni industriali

22 Maggio 2005 5 commenti


MEDICAL DEVICES TECHNOLOGY
dai risultati della ricerca alle applicazioni industriali
Tecnologie, Brevetti e Prototipi
Lunedì, 23 Maggio 2005
Ore: 9.30
Consorzio Ventuno
Parco Scientifico e Tecnologie della Sardegna – POLARIS
Loc. Piscinamanna – Pula (CA) Italy

Obiettivi e destinatari
La Sardegna vanta la presenza di un esteso patrimonio di tecnologie e conoscenze scientifiche derivanti dal sistema della ricerca nel settore della Biomedicina e delle tecnologie per la salute potenzialmente utilizzabili ma non sempre sfruttate a livello industriale. Spesso i risultati della ricerca non riescono a trovare la via dell’applicazione industriale a causa della scarsa interazione esistente tra il sistema istituzionale della ricerca e il mercato.
A tal fine il Consorzio 21 ha identificato come esigenza primaria quella di conoscere in termini quantitativi l’offerta di tecnologie e conoscenze scientifiche sviluppate dal sistema della ricerca sards nel campo dei MEDICAL DEVICE, in grado di generare una positiva ricaduta economica sul tessuto imprenditoriale locale.
Per dare risposta a questa esigenza il consorzio 21 promuove una giornata dedicata al

MEDICAL DEVICES TECHNOLOGY:
dai risultati della ricerca alle applicazioni industriali

Il programma della giornata prevede al mattino una prima sessione dedicata agli aspetti scientifici, tecnologici e di mercato dei medical devices alla quale seguirà una sessione dedicata all’illustrazione di tecnologie, brevetti e prototipi. Nel pomeriggio saranno organizzati incontri bilaterali tra, investitori, operatori finanziari, esperti brevettuali e imprese e proponenti delle tecnologie.
La manifestazione prevede infine una esposizione ed un catalogo delle tecnologie provenienti dall’università, imprese e centri di ricerca, con una sezione dedicata all’offerta e domanda internazionale di tecnologie, tratte dalla banca dati dell’Innovation Relay Center “CIRCE”.

PROGRAMMA

Ore 9.30: Presentazione dell’iniziativa
Giuliano Murgia, Presidente del Consorzio Ventuno

Ore 9.40: Tecnologie e ricerca nel settore dei medical devices.
Bruno Picasso, Università degli Studi di Cagliari

Ore 10.10:
Il mercato dei dispositivi medici: profilo ed aspetti critici.
Fernanda Gellona, Assobiomedica

Ore 10.30:

La gestione strategica del portafoglio brevetti: obiettivo essenziale per la crescita e la competività dell’impresa.
Luciano Bosotti, Studio Buzzi, Notaro & Antonielli d’Oulx

Ore 10.50:

Strumenti finanziari i supporto alle nuove imprese innovative e all’innovazione in Sardegna.
Giuseppe Busia, Presidente SFIRS
Mauro Tuzzolino, Amm. Delegato Sviluppo Italia Sardegna

Ore 11.20: Coffee break.

Ore 11.40:

Illustrazione dei tecnologie, brevetti e prototipi:
presentazione delle tecnologie maggiormente suscettibili di applicazione industriale e trasferimento tecnologico.

Ore 13.30: Pausa Pranzo.

Ore 14.30:

Incontri operativi:
durante l’intera sessione pomeridiana saranno organizzati incontri bilaterali tra, investitori, operatori finanziari, esperti brevettuali e imprese e proponenti delle tecnologie.

Ore 17.30: Conclusione dei lavori.

Durante l’intera giornata sarà possibile visitare l’area espositiva delle delle tecnologie, brevetti e prototipi.

Iscrizione

Scarica il catalogo

POLARIS loc. Piscinamanna 09010 Pula (Ca) tel. +39 070 92432204 fax +39 070 92432203
Consorzio Ventuno via Palabanda 9 09123 Cagliari tel +39 070 67970 fax +39 070 6797050
polaris.c21.it polaris@c21.it

Dal sito di Polaris: http://www.polaris.c21.it/index.php

Riferimenti: Polaris

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Tra il dire e il fare…: il controllo di gestione nella p. a.

22 Maggio 2005 11 commenti


Martedì 24 maggio 2005 ore 22.00 TCS ( in replica sabato 28 maggio 2005 ore 12.45 )
Trasmissione n° 8: Il controllo di gestione nella pubblica amministrazione.
Intervengono: Daniela Pettinao, Ricercatrice di Economia e gestione delle imprese nel Dipartimento di Economia dell?Impresa, della Tecnologia, dell?Ambiente;
Franco Meloni, Dirigente Area Organizzazione-Formazione dell’Università degli Studi di Cagliari;
Tullio Conti, Dottore commercialista;
Salvatore Taccori, Consulente d’azienda.
Regia Andrea Meloni
Realizzazione Aservice
Orgnizzazione Unicafor, Segretaria di produzione Anna Cotza
Sponsor Fondazione Banco di Sardegna

Riferimenti: Dirinnova

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Proposta di costituzione del Liaison Office d?Ateneo (Istruzione ufficio)

19 Maggio 2005 1 commento


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI
Istruzione su “Proposta di costituzione del Liaison Office d?Ateneo”
?Unica Liaison Office?

La presente istruzione tiene conto delle osservazioni formulate nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 27 aprile u.s., in particolare per quanto concerne la configurazione organizzativa della struttura (da costituire, in questa fase, come Ufficio, non come Centro di servizio, fermo restando la possibilità di riconsiderare tale scelta sulla base dell?esperienza che verrà effettuata in un congruo periodo di tempo).

(Versione aggiornata al 18 maggio 2005)

Le ragioni della proposta
Per evidenziare con efficacia la necessità che anche l?Università di Cagliari si doti dello strumento ?liaison office?, individuato in una struttura che possa, con sufficiente autonomia, rendere operative le politiche universitarie di trasferimento nel territorio dei saperi – soprattutto legati alla ricerca scientifica – in armonia con le politiche istituzionali, si fa riferimento allo studio preliminare effettuato dalla Regione Calabria, sulla base del quale è stata costituita la struttura ?liaison office? dell?Università della Calabria (Cosenza). Lo studio, di cui riportiamo le considerazioni introduttive, costituisce un utile riferimento, anche per il fatto che passa in rassegna le più importanti esperienze internazionali e nazionali di liaison office. Il documento è riportato integralmente sul sito web della medesima Università: http://lio.unical.it/doc/Doc_Rif_liaison_office.pdf

Per quanto riguarda la proposta avanzata per la nostra Università, si sottolinea la pressante richiesta che viene dalla Regione Sarda perché le università della Sardegna si dotino della struttura di liaison office, che lo stesso Ente intende sostenere adeguatamente, anche utilizzando i fondi Por.
La struttura proposta è dotata di ampia autonomia funzionale, nell?ambito della Direzione in cui è stata collocata (Direzione per le relazioni con il territorio, l?innovazione e lo sviluppo), e costituisce uno strumento attuativo delle politiche universitarie di trasferimento tecnologico sul territorio, anche attraverso la presidenza del Rettore (o di un suo delegato) e la presenza nella ?Commissione di coordinamento? dei delegati per l?innovazione tecnologica e per la ricerca scientifica, dei rappresentanti degli organi collegiali di governo dell?Ateneo, nonché dei dirigenti delle Direzioni di più diretto coinvolgimento con le attività di competenza del Liaison Office.

La struttura è descritta in modo esauriente nell?articolato del decreto rettorale.

Progetto RIS+ Calabria
Liaison Office. Esperienze, strutture e funzioni.

(tratto da)

Il passaggio, in corso, da un?economia basata sulla produzione industriale ad un?economia orientata all?informazione e alla conoscenza (knowledge economy) richiede una maggiore intensificazione dei legami tra scienza e tecnologia e tra queste e il mondo produttivo.
Nelle aree più dinamiche, dove i rapporti tra il mondo della ricerca e tessuto industriale si sono consolidati, il processo di trasformazione tecnologico sta facilitando lo sfruttamento commerciale dei risultati della ricerca e l?introduzione di innovazione nelle economie locali.
L?Unione Europea ha, oramai, individuato proprio nella regione la dimensione territoriale più consona per l?elaborazione e l?attuazione di politiche e strumenti a supporto dello sviluppo tecnologico e dell?innovazione, e ha attivato una serie di programmi e interventi finalizzati a ridurre il divario in tecnologia e innovazione tra le aree più avanzate e quelle arretrate per facilitare il processo di coesione regionale all?interno dell?UE.
È, infatti, proprio nelle aree in ritardo di sviluppo che i rapporti tra territorio e mondo della ricerca sono estremamente limitati e occasionali.
Lo scenario tipico che si presenta all?interno di tali aree è rappresentato, da un lato, dal mondo delle imprese incapace di fare emergere i propri bisogni d?innovazione e, dall?altro, dalle università, dai centri di RST scarsamente integrati nel sistema regionale ed incapaci di identificare le esigenze tecnologiche e d?innovazione delle imprese; aspetti che contribuiscono a disegnare un quadro complessivo disaggregato, che si esplica nella scarsa intensità di relazioni tra offerta e domanda di RST e innovazione.
All?interno delle regioni italiane (soprattutto nel Mezzogiorno), questa situazione è stata aggravata dalla quasi totale mancanza, almeno fino a qualche tempo addietro, di politiche e programmi specifici per il trasferimento tecnologico.
Lacuna che ha, inoltre, ostacolato la definizione di un ruolo maggiormente attivo delle università, dei laboratori e dei centri di ricerca nei processi di sviluppo dei territori in cui sono localizzati.
Negli stati Uniti e in alcune nazioni nord-europee (Inghilterra, Olanda, ecc.), viceversa, dove è stata posta maggiore enfasi sul ruolo delle università all?interno dei processi di sviluppo del territorio, si sono moltiplicati gli interventi volti a facilitare la costituzione di un ambiente che incentivi l?ampio utilizzo e commercializzazione dei risultati della ricerca.
Le esperienze realizzate in questi contesti hanno dimostrato come strette e intense relazioni tra università (mondo della ricerca più in generale) e territorio contribuiscono in modo sostanziale ai processi di sviluppo: ampliando il flusso di trasferimento di conoscenze in ambito scientifico e tecnologico, generando nuova occupazione e nuove forme di lavoro e aumentando gli ambiti e le forme di finanziamento della ricerca universitaria.
Sulla base delle esperienze maturate sino ad ora, è emerso come molte università, che intrattengono rapporti con le imprese, hanno simultaneamente mantenuto un alto livello di qualità della formazione e della ricerca e, allo stesso tempo, hanno potenziato lo sviluppo dell?università stessa e della regione in cui essa è situata.
Tramite le relazioni con il tessuto produttivo, l?università gode, difatti: di fondi aggiuntivi per la ricerca, di fonti informative e saperi provenienti dall?industria. Le imprese traggono benefici da questo rapporto attraverso: l?accesso privilegiato a conoscenze che gli consentono di migliorare processi, prodotti e servizi, l?utilizzo di strumentazione per la RST, la disponibilità di forza lavoro qualificata e un gateway (accesso) privilegiato ai risultati della RST a livello internazionale.
Nelle aree dove maggiore è la consapevolezza del valore dei legami tra la ricerca e l?industria e l?impatto delle applicazioni della ricerca sulla società, si riscontra un più ragguardevole interesse dell?università nei seguenti ambiti:
· ricerca in aree di importanza strategica per le economie regionali e per lo sviluppo di esistenti e nuove industrie;
· individuazione e sfruttamento delle opportunità per la ricerca nei campi delle tecnologie che genereranno e sosterranno nuove industrie;
· maggiore offerta per le imprese di nuove tecnologie, personale di ricerca e strutture;
· sostegno di approcci multi-disciplinari e multi-istituzionali nel campo della ricerca applicata;
· avvio di forme di collaborazione con l?industria e il governo nella programmazione di aree strategiche di ricerca;
· offerta di sostegno ai neolaureati e ricercatori nel riconoscere le implicazioni commerciali delle loro scoperte.
Per facilitare l?incontro con la realtà socioeconomica locale, numerose università si sono dotate di appositi uffici di collegamento (liaison office), la cui funzione principale è quella di interaccia e raccordo tra università e territorio per agevolare le relazioni e il trasferimento di conoscenze e tecnologie.
Questi uffici rappresentano sia il punto di contatto con l?università per chiunque volesse essere messo in relazione con il personale accademico che desidera individuare imprese interessate nello sfruttamento dei risultati di ricerca e/o nell?utilizzo delle conoscenze accademiche.
Nella maggior parte dei casi i liaison office interagiscono con le organizzazioni esterne in due modi.
· Come consulenza: aiutando le organizzazioni esterne a capire ciò che l?università può offrire loro, come l?università può contribuire a risolvere i problemi delle imprese e chi può farlo.
· Come fonte d?informazione: molte organizzazioni esterne richiedono di poter scegliere da sé le persone con cui lavorare all?interno delle università, ma, spesso, trovano particolarmente difficile accedere alle informazioni necessarie per individuare i soggetti. Servizi informativi sono, pertanto, sviluppati dagli uffici di collegamento per soddisfare tali esigenze.
Le principali aree di attività dei liaison office sono:
· raccogliere e diffondere informazioni dal mondo accademico verso le imprese;
· raccogliere e diffondere informazioni riguardanti le imprese e i loro bisogni a coloro i quali potrebbero essere interessati all?interno dell?università;
· incoraggiare il dialogo e gli incontri tra il mondo accademico e quello industriale.
In maggior dettaglio, i liaison office svolgono, normalmente, alcune o più delle seguenti funzioni:
· diffusione di informazioni su opportunità di finanziamento e consulenza per la redazione delle proposte progettuali;
· elaborazione e gestione di attività di marketing per facilitare la commercializzazione dei risultati della ricerca condotta nelle università;
· sostegno ai dipartimenti nell?individuazione di partner industriali per l?avvio di rapporti di co-operazione per progetti di ricerca;
· gestione di rapporti con le imprese locali per l?organizzazione di periodi di formazione in azienda di studenti e neolaureati;
· organizzazione di percorsi formativi ad hoc per personale impiegato in azienda all?interno delle strutture universitarie;
· garantire informazioni e facilitare il trasferimento alle imprese locali di risultati della ricerca e tecnologie esistenti all?interno dell?università, delle altre università o centri di RST;
· consulenza su questioni scientifiche, tecniche, economiche e di brevetto;
· organizzazione di visite con personale tecnico dell?università presso imprese locali per l?individuazione dei fabbisogni d?innovazione;
· elaborazione e gestione di programmi volti a sostenere la creazione d?impresa all?interno dell?università.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI
Schema di
DECRETO RETTORALE

n. __________
del ______________

COSTITUZIONE DEL LIAISON OFFICE D?ATENEO
?UNICA LIAISON OFFICE?

Il Rettore

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 – ?Norme generali sull?ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche? – e successive modificazioni e integrazioni;

VISTO lo Statuto dell?Università di Cagliari, approvato con decreto rettorale 18 dicembre 1995, n. 501, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTO il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 ? ?Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori? ? e successive modificazioni e integrazioni;

VISTO il ?Regolamento per la partecipazione del personale dipendente dell?Università di Cagliari a società di cui all?art. 2, comma 1, lett. E) del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, ed all?art. 11 del decreto del Ministero dell?Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica dell?8 agosto 2000, n. 593?, approvato dal Senato Accademico dell?Ateneo il 26 luglio 2001;

VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione dell?Università di Cagliari, del 18 aprile 2005, che approva la ridefinizione delle strutture di livello dirigenziale dell?Amministrazione centrale e considerato, in particolare, che alla nuova ?Direzione per le relazioni con il territorio, l?innovazione e lo sviluppo? è attribuito, tra l?altro, il compito di favorire il trasferimento tecnologico della conoscenza prodotta dalla ricerca scientifica – in particolare attraverso l?attività di brevettazione ? sostenere l?attività di spin-off e supportare le relazioni partenariali volte allo sviluppo dei distretti tecnologici, dei centri di competenza, dei progetti congiunti con le imprese;

CONSIDERATO che l?Università di Cagliari, in armonia con quanto previsto dalle leggi vigenti, dal proprio Statuto e dai Regolamenti, sostiene e incentiva la valorizzazione dei risultati della ricerca prodotta all?interno delle proprie strutture;

CONSIDERATO che per le finalità di cui al punto precedente l?Università sottopone a brevetto le invenzioni e processi innovativi che scaturiscono dall?attività svolta in ambito accademico dal proprio personale dipendente e si impegna a favorirne la commercializzazione e l?eventuale applicazione tramite iniziative di spin-off;

CONSIDERATO che per favorire il trasferimento tecnologico ed ampliare l?offerta formativa, l?Università di Cagliari individua negli spin-off un ulteriore momento didattico a carattere tecnico-scientifico utilizzabile dai propri allievi dei corsi di laurea di primo e secondo livello, dei corsi di dottorato di ricerca, dei corsi di specializzazione, dei master e di altre attività formative, anche per svolgere attività di tirocinio formativo;

CONSIDERATO che l?Università di Cagliari è impegnata nella valorizzazione del proprio patrimonio di ricerca e know-how nel quadro di un sistema di relazioni con il territorio, e in particolare con il sistema imprenditoriale;

RILEVATA la necessità, al fine di facilitare l?incontro con la realtà socio-economica di riferimento, di dotare l?Università di un?apposita struttura di collegamento ? il ?Liaison Office d?Ateneo? ? dotata di autonomia funzionale nell?ambito della ?Direzione per le relazioni con il territorio, l?innovazione e lo sviluppo?, la cui funzione principale è specificamente quella di interfaccia e di raccordo con il territorio, per agevolare le relazioni e il trasferimento di conoscenze e tecnologie;

RITENUTO necessario dover procedere ad una definizione organizzativa della suddetta attività;

VISTE le delibere del Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2005 e del ?????? e del Senato Accademico del???????., che per le parti di rispettiva competenza approvano la costituzione del Liaison Office d?Ateneo ?Unica Liaison Office?.

DECRETA

ART. 1 Costituzione
1. È costituito il Liaison Office d?Ateneo ? denominato ?Unica Liaison Office? (di seguito indicato semplicemente come ?Ufficio?), nell?ambito della Direzione per le relazioni con il territorio, l?innovazione e lo sviluppo.
2. All?Ufficio è assegnato il compito di raccordare le attività di ricerca dell?Università con le esigenze del mondo produttivo e del territorio, per favorire il trasferimento tecnologico e contribuire allo sviluppo socio-economico regionale.

ART. 2 Settori di attività
1. L?Ufficio si occuperà di coordinare e sostenere l?iniziativa dell?Ateneo nell?ambito dei seguenti settori di attività:· Azioni finalizzate all?innovazione e al trasferimento tecnologico e agli spin off;· Ricerca di fonti di finanziamento e agevolazioni;· Sostegno alla progettazione nell?ambito di iniziative regionali, nazionali e comunitarie, inerenti in particolare l?innovazione tecnologica, la ricerca e la formazione;· Attività di informazione relative alle attività di ricerca, al trasferimento tecnologico, alle opportunità di collaborazione università/imprese ed alle opportunità di finanziamento;· Attività di osservazione e analisi della domanda di innovazione tecnologica delle imprese sul territorio;· Attività di collegamento e supporto per la realizzazione di progetti di formazione nel campo del management pubblico e privato;· Attività di networking e sviluppo di partenariato con Enti e operatori pubblici e privati; in particolare, partecipazione alla rete europea degli Innovation Relay Center (IRC), delle Regioni Innovative (IRE), dell?Agenzia per la promozione della ricerca europea (APRE), del Netval (Network per la valorizzazione della ricerca universitaria).

ART. 3 Ulteriori compiti
1. L?Ufficio svolgerà, inoltre i seguenti compiti:· aggiornamento dell?albo di esperti in materia di spin off e brevetti;· monitoraggio delle attività degli spin off dell?Ateneo;· tenuta dell?elenco del personale universitario partecipante agli spin off ;· tenuta dell?albo delle società spin off;· altri compiti affidati dal Rettore.

ART. 4 Commissione di coordinamento
1. È istituita la Commissione di coordinamento del ?Liaison Office d?Ateneo?, con funzioni di programmazione, indirizzo e coordinamento della struttura.
2. La Commissione è così costituita:· Rettore, o un suo delegato (presidente);· Delegato per l?innovazione tecnologica;· Delegato per la ricerca scientifica;· 2 docenti/ricercatori nominati dal Senato Accademico;· 2 docenti/ricercatori nominati dal Consiglio di Amministrazione;· Il Direttore della ?Direzione per le relazioni con il territorio, l?innovazione e lo sviluppo?;· Il Direttore della ?Direzione per l?amministrazione della ricerca scientifica e dei progetti finalizzati?.
3. Nelle riunioni della Commissione di coordinamento, il Dirigente della Direzione per le relazioni con il territorio, l?innovazione e lo sviluppo partecipa anche con funzioni di segretario.
4. La Commissione di coordinamento approva i budget e le rendicontazioni dell?Ufficio.

ART. 5 Personale e risorse
1. L?Ufficio dispone di personale, di mezzi finanziari, di locali e di attrezzature messi a disposizione dall?Amministrazione universitaria, per il tramite della Direzione di afferenza.
2. L?Ufficio può disporre di altre figure lavorative o di collaborazione non strutturate.

ART. 6 Rapporti di collaborazione
1. L?Ufficio opererà in sinergia con le altre strutture dell?Ateneo, in particolare con le Facoltà, con i Dipartimenti, con i Centri e con le altre Direzioni dell?Amministrazione centrale.
2. L?Ufficio svilupperà rapporti di speciale collaborazione con l?analoga struttura dell?Università di Sassari, nell?ambito del sistema universitario della Sardegna e in armonia con le politiche di indirizzo della Regione Autonoma della Sardegna.

ART. 7 Consulenti esperti per servizi specialistici
1. In relazione alla natura specialistica di alcune attività del ?Liaison Office d?Ateneo?, l?Ufficio può ricorrere ad esperti esterni (formatori, specialisti nel campo degli spin-off e della brevettazione, esperti di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico, consulenti d?impresa, ecc.).

ART. 8 Stagisti e borsisti
1. L?Ufficio promuove e accompagna la realizzazione di tesi di laurea, borse di studio, stage e tirocini formativi, sui temi correlati alla propria missione istituzionale. A questo proposito, l?Ufficio propone la stipula di apposite convenzioni con soggetti esterni o accordi con le altre strutture dell?Ateneo.

ART. 9 Disposizioni transitorie e finali
1. Fino all?insediamento della Commissione di coordinamento, le relative funzioni sono svolte dal Rettore o dal suo delegato, assistito dal Dirigente della Direzione per le relazioni con il territorio, l?innovazione e lo sviluppo.
2. Ove si rendessero necessarie contabilità separate, in relazione a specifici programmi e canali di finanziamento, le stesse potranno essere affidate a strutture competenti dell?amministrazione dell?Ateneo o all?esterno, fermo restando le responsabilità del Dirigente.

IL RETTORE Pasquale Mistretta

Visto IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO Fabrizio Cherchi

Riferimenti: Dirinnova

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Liaison Office questo sconosciuto!

18 Maggio 2005 2 commenti


ILO ?Industrial Liaison Office? Documento di sintesi
Gli Industrial Liaison Office sono strutture presenti in tutti gli Atenei Italiani nate sulla scorta di esperienze maturate negli USA e nei principali Paesi della Comunità Europea. Se è generalizzabile la Mission, altrettanto non si può dire rispetto alle forme giuridiche con cui gli ILO si sono strutturati e stanno operando: alcune volte sono semplici uffici interni al sistema universitario (es. Palermo), altre volte si costituiscono come S.r.L. (es. Lecce), altre ancora sono Associazioni di partenariato pubblico/privato (es. Milano).
La mission del liaison office è principalmente quella di favorire, facilitare, qualificare, estendere e consolidare i rapporti tra l?università e l?apparato produttivo. Per conseguire tale obiettivo, il Liaison Office è chiamato ad offrire un mix più o meno articolato di servizi a favore dell?università e delle imprese.
Le esperienze realizzate negli Usa, in particolare, ?..hanno dimostrato come strette e intense relazioni tra università (mondo della ricerca più in generale) e territorio contribuiscono in modo sostanziale ai processi di sviluppo: ampliando il flusso di trasferimento di conoscenze in ambito scientifico e tecnologico, generando nuova occupazione e nuove forme di lavoro e aumentando gli ambiti e le forme di finanziamento della ricerca universitaria. ?In linea di massima, tenendo pur sempre presenti le differenze date dall?autonomia e dalla flessibilità operativa che li caratterizza, ciascun Liaison Office è strutturato in 3 principali macroaree di intervento:

- Orientamento e Tirocinio
- Promozione attività di ricerca
- Progettazione e Trasferimento tecnologico

Ciascuna Macroarea prevede la realizzazione di diversi servizi che attengono anche alla diffusione delle informazioni ed alla creazione di un Networking di riferimento.

L?area ?Orientamento e Tirocinio? si occupa dell?attivazione di tirocini in favore di Laureandi e Laureati presso Enti/Aziende convenzionate con gli Atenei. È il primo anello di congiunzione Università ? Imprese che serve, da un lato a favorire l?accesso al mondo del lavoro e, dall?altro, a creare un clima di collaborazione e reciproca fiducia utile ad alimentare le iniziative volte alla promozione della ricerca e quelle utili ai servizi di Progettazione e Trasferimento tecnologico.

Nell?ambito della seconda Macroarea indicata, il LO si pone quale specifico punto di riferimento in quanto collettore di informazione sui lavori di ricerca realizzati e offerti dall?Università. Si tratta di azioni di promozione e informazione mirate che hanno principalmente l’obiettivo di favorire il dialogo ed attivare costruttive collaborazioni tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale. In modo particolare, questa attività si concretizza nella ricerca di partners nell?ambito industriale e/o di altre università ai fini di condurre e sviluppare progetti di ricerca in comune. Il fine è inoltre quello di favorire la creazione di spin-off della ricerca: gli spin-off della ricerca (o accademici) sono delle iniziative imprenditoriali nate per gemmazione da ambienti accademici o da istituzioni di ricerca. Tali imprese nascono per iniziativa di un gruppo di ricercatori, professori e/o neo-laureati che si distaccano dall?organizzazione di cui fanno parte per avviare un?attività imprenditoriale indipendente, finalizzata allo sfruttamento di competenze ed attività di ricerca maturate all?interno dell?organizzazione, con la quale nella maggior parte dei casi s?intrattengono stretti rapporti di collaborazione. Gli spin-off accademici contribuiscono ad incrementare le relazioni tra Centri di ricerca, Università e piccole imprese, favorendo e accelerando in tal modo il trasferimento di saperi e tecnologie, che permette di aumentare il grado di competitività delle imprese. Il livello di efficacia e di efficienza del funzionamento del LO è strettamente connesso alla sua capacità di interloquire e di mantenere stabili contatti con un consistente numero di soggetti appartenenti al sistema della ricerca, al tessuto produttivo e all?apparato della pubblica amministrazione.

Con la denominazione ?Progettazione e Trasferimento Tecnologico, si fa riferimento all?insieme di servizi che vanno dalla consulenza alla realizzazione diretta di iniziative di progettazione fino a quelle tese a migliorare il livello di innovazione tecnologica all?interno delle aziende locali.

Come detto più volte, la generalizzazione effettuata è dovuta all?impossibilità di esaminare caso per caso le esperienze più rilevanti ma occorre sempre tener presente che ciascun Liaison Office potrebbe, nella realtà, operare in maniera più limitata, o al contrario più estesa, rispetto alla modellizzazione proposta.
Ciò da cui nessun Liaison Office può invece prescindere è certamente il Networking di riferimento: la messa in rete del LO rappresenta un elemento rilevante sia per la sua costituzione che per il suo funzionamento. Al fine di collegare, in modo continuativo e duraturo nel tempo, il mondo industriale con il patrimonio di scienza e tecnologie dell?università, il LO deve essere in stretto contatto con l?insieme di attori socioeconomici che operano sul territorio locale (imprese, associazioni di categoria, enti locali, ecc.). Tali rapporti offrono la possibilità agli operatori locali di attingere ai servizi disponibili nel contesto universitario e permettono al mondo accademico di orientare le proprie attività anche in base alle esigenze che esprime il territorio.

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Il documento che riportiamo è stato redatto da Elena Girasella nell’ambito di un gruppo di docenti dell’area di sociologia coordinato da Nicoletta Stame
Riferimenti: Unicafor

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Brevetti & Ricerca Scientifica

17 Maggio 2005 7 commenti


L’uso del brevetto nelle strategie di valorizzazione della ricerca.
Traendole dal sito dell’Associazione dei dirigenti delle Università italiane (Codau), pubblichiamo le slides dei professori Riccardo Pietrabissa (Politecnico di Milano) e Donato Pocar (Università degli Studi di Milano) relative all’uso del brevetto nelle strategie di valorizzazione della ricerca, argomento trattato nel corso della riunione del Comitato Interregionale del CODAU per il Nord Italia tenutosi venerdì 13 maggio a Varese. Il Codau anticipa la pubblicazione delle diapositive dei due docenti, mentre il verbale di tale incontro verrà pubblicato prossimamente sul suo sito www.codau.it.

Ecco le diapositive: Brevetti&Ricerca
Riferimenti: Codau

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