Archivio

Archivio Marzo 2005

Allargamento dell?UE e i nuovi Fondi Strutturali

19 Marzo 2005 2.014 commenti


La programmazione regionale alla luce dell?Allargamento dell?UE e i nuovi FS
15 marzo 2005 Ore 16.00, Ex Vetreria Pirri
Sintesi incontro di approfondimento

All?incontro hanno partecipato: 1) ACLI Sardegna, 2) CISAL Sardegna, 3) UGL Sardegna, 4) Università di Cagliari, 5) Confindustria Cagliari, 6) ANAP Sardegna, 7) CGIL Cagliari, 8) ACLI ? IARES, 9) UIL Confederale, 10) Confprofessioni Sardegna, 11) C.C.I.A.A., 12) CSS Naz.le Sardegna e 13) UIL Regionale.
Susanna Pisano ha introdotto il tema dell?incontro e le motivazioni che hanno spinto un gruppo di professionisti (gli avv.ti Dore, Ciulli, Pisano e i consulenti di Interforum) a misurarsi con i rappresentanti delle diverse espressioni socio economiche e professionali del nostro territorio al fine di verificare se e in che modo sia possibile, attraverso una metodologia differente da quella fino ad ora utilizzata dal livello politico, promuovere gli interessi della Sardegna, in particolare in considerazione della nuova programmazione dei Fondi Strutturali per il periodo 2007 ? 2013 a livello europeo utilizzando il sistema di lobby come gruppi di pressione che possano incidere nel momento decisionale della politica.
Così pure gli interventi di Stefania Aru, Annamaria D?Angelo, Fabio Ciulli e Giovanni Dore sono stati principalmente indirizzati ad evidenziare quale è stato, in conseguenza dell?impegno professionale che gli stessi si trovano a svolgere a livello europeo, il bisogno avvertito rispetto alla programmazione comunitaria di verificare insieme a chi conosce e ha esperienza del territorio la volontà e la voglia di provare a mettere insieme le forze, i bisogni e le idee per portare successivamente una proposta concreta, comune e condivisa, espressione di tutti nei luoghi deputati alla politica.
Come spiegato in apertura, il senso dell?incontro promosso era quello di sollecitare un confronto di idee attorno ad un tavolo in cui ognuno, portando la propria esperienza e esprimendo la propria opinione in relazione alle tematiche alla base dell?incontro, rivelasse la fattiva possibilità di collaborare nella costruzione di un percorso condiviso.
Gianni Sarrizzu (UIL Confederale) concentra il suo intervento evidenziando come il campanilismo si risolve nell?acuirsi della dispersione di tempo, energie e risorse. C?è, invece, la necessità di individuare una guida, un percorso e di fare questo attraverso la costruzione di alleanze che aiutino a conoscere meglio il sistema e le dinamiche con le quali è necessario muoversi al suo interno. A fronte di queste considerazioni ritiene importante qualsiasi iniziativa e da la disponibilità per lavorare insieme.
Giacomo Meloni (CSS) aggiunge due considerazioni importanti: la prima relativa al fatto che qualcuno pensa che la Sardegna resterà ancora regione Ob. 1 e la seconda che occorre urgentemente lavorare al fine di costruire una presenza organica e organizzata all?interno dell?UE. Condivide, pertanto, l?approccio e richiede, anzi, un contatto continuo e non saltuario al fine di costruire un progetto comune e condiviso per promuovere lo sviluppo del territorio.
Piergiorgio Piu (UGL Sardegna) sulla scia degli interventi precedenti ritiene necessario dare una spinta alla macchina impegnandosi ciascuno per la propria parte a fare di più; lavorare ?ai fianchi? il sistema della politica sarda al fine di migliorare il rapporto Sardegna, Unione Europea e Stato Italiano. Ritiene buona l?iniziativa e, anzi, non ritiene la si debba avversare solo perché ne esistono delle altre; al più sarà necessario trovare le sinergie giuste. Infine, aggiunge un elemento molto importante ovvero il fatto che si può fare portavoce di un futuro lavoro comune all?interno della sua organizzazione.
Franco Meloni (Università di Cagliari) ritiene utile l?iniziativa anche se ne esistono delle altre. Il problema che riscontra è che fino ad oggi gran parte delle iniziative si risolvono in ?tavoli improduttivi?. Evidenzia che anche se ci sono, perché esistono, delle esperienze positive è necessario, tuttavia, soffermarsi sui punti di criticità ed essere tenaci nel perseguimento degli obiettivi. Constata, partendo dall?evidenza del suo settore, che un indicatore assai preoccupante è dato dall?assenza di italiani mentre le logiche di Bruxelles richiedono, al contrario, una presenza costante per poter negoziare. Aggiunge che le battaglie, rispetto alle quali non si tira indietro, non devono essere solo economiche perché rileva una generalizzata carenza del sentimento di appartenenza all?Europa. Ritiene che si possa avere un?impostazione comune e che, contemporaneamente, sia necessario che ognuno faccia la sua parte all?interno della propria organizzazione/struttura e nell?ambito delle proprie competenze.
Antonello Caria (ACLI ? IARES) in linea con gli interventi precedenti di cui fa sintesi si dice d?accordo con l?iniziativa e con l?obiettivo proposto. Condivide, quindi, il passaggio successivo tendente a portare le istanze al mondo politico perché prenda atto della presenza concreta e strutturata delle espressioni del territorio.
Differente appare l?approccio di Enzo Costa (CGIL Cagliari) che manifesta qualche perplessità circa l?iniziativa. Più che altro esprime preoccupazione rispetto all?ipotesi che nella costruzione di un eventuale percorso comune non si tenga conto delle esperienze passate, che devono costituire patrimonio acquisito, e di quanto di positivo è stato fatto fino ad oggi. Fa una domanda legittima ovvero a che titolo ci siamo fatti promotori di un?iniziativa del genere che appare il punto a lui meno chiaro. Infine, propone quale ipotesi di lavoro, di procedere a rilevare la situazione di quanto realizzato fino ad oggi (tavoli partenariali, esperienze di programmazione negoziata, esperienze di programmazione bottom up, ecc.,) per poter procedere ad una programmazione che tenga conto di ciò e non parta da zero.
Romano Mambrini (C.C.I.A.A. di Cagliari), condividendo l?impostazione di Costa, riporta le attività fatte dalla Camera di Commercio, le proposte, a livello europeo, sull?insularità e, in generale, il ruolo svolto dalla stessa. Ritiene che a Bruxelles sia di fondamentale importanza la presenza della politica e, rispetto a questo punto, evidenzia le carenze e le difficoltà della Sardegna che nascono principalmente da una scarsa capacità contrattuale e peso politico (cfr. nessun parlamentare europeo). Contemporaneamente, però, afferma che le decisioni e le scelte in Europa vengono fatte dalla Commissione. A chiusura del suo intervento da la propria disponibilità per mettere a disposizione il lavoro svolto e fa una proposta concreta ovvero che questo gruppo di lavoro si misuri per esempio sul tema dell?insularità.
Stefano Sanna (Confindustria Cagliari) ritiene l?iniziativa positiva. Ritiene che per fare massa critica bisogna misurarsi e confrontarsi su qualcosa di concreto. A tale proposito fa riferimento ad un tavolo di lavoro che la Confindustria ha in corso con i sindacati circa il monitoraggio delle criticità.
Paolo Stara (CISAL Sardegna) richiama l?attenzione sul fatto che, evidentemente, le cose in passato non hanno funzionato e per tale ragione è necessario andare avanti, approfondire la tematica affrontata e riflettere per procedere nel momento in cui il gruppo di lavoro si rincontrerà.
Da questo intervento è emerso, ancora con più chiarezza, che l?invito a partecipare all?incontro non poteva essere promosso con la proposizione di una proposta concreta di lavoro comune proprio per il fatto che era necessario prima di tutto verificare se ciò che ha mosso per la realizzazione dell?incontro poteva essere condiviso dai differenti attori che hanno preso parte all?incontro.
(Sintesi a cura IF Interforum)

INTERFORUM S.a.s.
Via Grazia Deledda, 39
09127 Cagliari
Tel. +39 – 070 – 655057
e-mail info@interforum.it
Internet: www.interforum.it

Riferimenti: IF Interforum

Categorie:Senza categoria Tag: , , , ,

Unica: verso la costituzione della nuova direzione per il territorio

17 Marzo 2005 2 commenti


Direzione per le relazioni con il territorio e lo sviluppo
Lo sviluppo di relazioni con il territorio mira a promuovere il dialogo, l’interazione e la collaborazione tra l’Università di Cagliari e i suoi interlocutori, attuali e potenziali, con specifico riferimento al contesto regionale: le pubbliche amministrazioni (in particolare, rappresentanti e amministratori delle Istituzioni regionali, provinciali e comunali), le imprese private, i centri di ricerca, il Parco scientifico e tecnologico (Polaris), le organizzazioni non profit, i sindacati e le parti sociali.
Le attività che rientrano in questa direzione devono, in via prioritaria:
§ dare impulso alle relazioni dell?Ateneo finalizzate all?innovazione e allo sviluppo locale – anche attraverso la partecipazione a consorzi, società consortili e associazioni ? per potenziare la funzione di servizio dell?Università rispetto al territorio regionale;
§ favorire il trasferimento tecnologico della conoscenza prodotta dalla ricerca scientifica, sostenere le attività di spin-off e supportare le relazioni partenariali volte allo sviluppo dei distretti tecnologici, dei centri di competenza, dei progetti congiunti con le imprese;
§ coordinare i poli universitari dell?Ateneo dislocati nel territorio regionale e promuovere attività di formazione esterna – in particolare, attraverso un ampio utilizzo degli strumenti multimediali (e-learning) – per sostenere e qualificare i processi di sviluppo del territorio;
§ rafforzare il raccordo tra l’Università e il mondo del lavoro, partendo da un?adeguata rilevazione del fabbisogno formativo delle amministrazioni locali, delle imprese, dei distretti tecnologici, delle organizzazioni del Terzo settore;
§ consentire l’acquisizione di fondi ulteriori per le attività istituzionali dell’Università (con particolare riferimento, allo stato attuale, ai fondi P.O.R. e ai fondi P.O.N. destinati alle Regioni dell?obiettivo 1);
§ rendere maggiormente significative e visibili le ricadute economico-sociali legate alla presenza dell’Università in Sardegna (attività di marketing territoriale, da svolgere tramite il liaison office).
A questa direzione compete, inoltre, la gestione dei rapporti con l’Università di Sassari, per garantire il coordinamento e l’integrazione delle attività svolte dai due Atenei sardi all’interno del sistema regionale della ricerca e dell’alta formazione.

Riferimenti: Unicafor

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , ,

Progettazione integrata della Regione Sarda

13 Marzo 2005 84 commenti


La Regione ha riorganizzato le informazioni relative alla progettazione integrata a partire dall’indirizzo:

http://www.regionesardegna.it/j/v/25?s=2673&v=2&c=174&t=1

In particolare, segnalo il link relativo alla documentazione (in fondo alla pagina che si apre all’indirizzo succitato), all’interno del quale possono essere consultati i materiali, da oggi in linea, gia’ presentati in occasione delle riunioni del partenariato istituzionale, economico e sociale, relativi a ciascuna provincia.

Fra questi, sotto ‘Programmazione e progettazione integrata’, il paragrafo 1.6 del Complemento di Programmazione del POR Sardegna
(contenuto come estratto in formato Word all’interno dei documenti su CD) e il documento ‘PI in Sardegna 21 febbraio 2005′ (in power point
all’interno dei documenti in cartella) che illustra le azioni strategiche e fornisce un esempio di declinazione analitica delle linee di intervento.

A livello generale e per ogni provincia, inoltre, vengono forniti gli strumenti di conoscenza per la progettazione, quali analisi
socio-economica ed analisi ambientale.

Per ogni ulteriore chiarimento potete contattarmi ai recapiti consueti.
Un saluto cordiale
M.Silvana Congiu

———————————————
Dott.ssa Maria Silvana Congiu
Direttore Area Universita’ diffusa e rapporti con il territorio
Universita’ di Cagliari
tel. 070 6752054 – fax 070 6752058
mobile: 320 7979748
Riferimenti: Regione Autonoma della Sardegna

Categorie:Senza categoria Tag: , , , ,

L’allargamento dell’Unione Europea. Più rischi o più opportunità?

11 Marzo 2005 2 commenti


La programmazione regionale alla luce dell?Allargamento dell?UE e i nuovi Fondi Strutturali.
Un incontro di approfondimento organizzato da IF Interforum.
Il 2005 rappresenta un anno importante per la nostra regione che deve preparare il passaggio dall?attuale fase di programmazione dei Fondi Strutturali a quella prevista per il periodo 2007 – 2013. Come noto, infatti, la Sardegna per il 2007 – 2013 sarà chiamata fuori dal nuovo obiettivo ?convergenza?, simile all?attuale obiettivo 1, con una conseguente riduzione delle risorse finanziarie da programmare. Peraltro, anche la fase transitoria di phasing out, in quanto esclusi dall?Obiettivo 1 per motivi economici e non statistici, risulta essere a rischio.
Il tema è di grande attualità soprattutto poiché ci troviamo alle soglie della nuova programmazione dei Fondi Strutturali per il periodo 2007 ? 2013. La Sardegna non usufruendo più delle ingenti somme derivanti dai Fondi Strutturali (per lo meno nella misura in cu gli stessi sono stati fino ad oggi trasferiti alla Regione), per poter programmare un?attività di sostegno allo sviluppo del suo territorio, deve poter fare ricorso ad altri programmi e finanziamenti diretti della Comunità, così come potrebbe richiedere e contrattare un regime di aiuti di stato più incisivo con la previsione di nuove esenzioni. Vi è, infatti, il concreto rischio che se la fuoriuscita dall?Obiettivo 1 non venga debitamente contrattata con le Istituzioni comunitarie, per la Sardegna si perda conseguentemente la possibilità di erogare aiuti di stato in quanto la Commissione Europea sta elaborando delle norme applicative volte a ridurre del 10% la possibilità di erogare tali aiuti, senza tenere in considerazione le esigenze delle Regioni in difficoltà, né di quelle insulari (come la Sardegna) che, invece necessitano di una serie di misure di aiuti nazionali e regionali per eliminare i propri handicap strutturali e fisiologici (alti costi per energia, trasporti, credito, ecc.).Tuttavia, l?uscita dall?Obiettivo 1 non deve essere considerata solo in un?accezione negativa e, quindi, come uno svantaggio; la percezione, infatti, può cambiare laddove si modifichino i punti di vista nell?affrontare i problemi e compiendo un?attenta riflessione sui cambiamenti del prossimo futuro, anche in termini finanziari.Grazie alle opportunità offerte dall? ufficio di Bruxelles e all?esperienza maturata dai giovani professionisti che nel settore del diritto e delle politiche comunitarie operano in partnership con la nostra società, sono stati avviati contatti diretti con la Commissione e le singole Direzioni Generali, promotrici dei programmi sui quali vengono messe a disposizione cospicue risorse finanziarie, e le altre istituzioni dell?Unione. Tale attività ha consentito di cogliere l?estrema importanza che rivestono i canali di comunicazione e di accesso preferenziali nel sistema di lobby che caratterizza il modus operandi della realtà comunitaria.
Per tale ragione ed al fine di concentrare al meglio le forze per poter costituire gruppo di pressione che susciti ascolto nelle sedi competenti, riteniamo di fondamentale importanza avviare e stimolare un serio confronto tra i soggetti e gli enti esponenziali portatori di interessi diffusi sul territorio con particolare riferimento al tessuto economico-sociale del mondo imprenditoriale, del lavoro e delle professioni .
Si tratta di affrontare e comprendere appieno la realtà del momento e di verificare insieme a chi è espressione delle diverse realtà del territorio quali sono le priorità per lo sviluppo della nostra isola e attraverso quale processo è possibile affrontare la fase successiva all?uscita dall?Obiettivo 1 onde poter incidere dapprima sul livello istituzionale regionale, quindi con un?azione partecipata a livello nazionale ed infine con un confronto tra i territori europei interessati dalle medesime problematiche, per portare le relative istanze alle Autorità comunitarie.
Lo spirito dell?incontro che proponiamo è quello di riunire attorno allo stesso tavolo soggetti e parti sociali che non solo siano coinvolti nel processo che porterà alla nuova programmazione, ma che siano soprattutto in grado di cogliere l?importanza del momento nel senso di comprendere appieno che gli obiettivi di sviluppo e i fabbisogni della Sardegna possono convergere con quelli di altre realtà italiane come per esempio la Basilicata, anch?essa di prossima uscita dall?Obiettivo 1, e ovviamente di altre regioni d?Europa.
Gli interessi di territori simili al nostro possono incontrarsi all?interno di un dibattito che sia espressione dei bisogni e delle percezioni nate dal basso al fine di affrontare il problema della coesione socio economica delle regioni europee per la costruzione di una proposta a livello europeo che rappresenti il punto di partenza per poter entrare e partecipare di diritto e con voce univoca alle dinamiche di definizione delle nuove politiche per il 2007-2013.
Per tale ragione siamo lieti di invitarvi a partecipare ad un incontro che vuole essere il punto di partenza per verificare la comunanza di obiettivi che si terrà il giorno martedì 15 marzo alle ore 16,00 presso i locali dell?ex Vetreria di Pirri in Via Italia.
Certi della Vostra partecipazione.

Dott.ssa Annamaria D?Angelo

Dott.ssa Stefania Aru

Riferimenti: Unicafor

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , ,

E’ nato il Portale per le imprese

11 Marzo 2005 Commenti chiusi


E’ nato il Portale per le imprese: www.impresa.gov.it
Il Portale nazionale per le imprese è stato presentato ufficialmente alla stampa il 10 marzo 2005 presso il Ministero per le attività produttive (Via Molise, 2) alla presenza del Ministro Antonio Marzano, del Ministro Lucio Stanca e del Presidente di Unioncamere Carlo Sangalli. Il progetto scaturisce dall’impegno, sancito in un protocollo di intesa tra il Ministro per le attività produttive, il Ministro per l’innovazione e le tecnologie ed il Presidente di Unioncamere, per la realizzazione di un “sistema informatizzato per l’erogazione di servizi integrati alle imprese” e vede coinvolti gli Enti e le Amministrazioni Pubbliche nell’obiettivo di rendere più semplici ed efficaci i rapporti tra la pubblica amministrazione e il sistema produttivo. Il CNIPA, nell?ambito della propria missione istituzionale di supporto delle politiche del MIT, assicura la governance del progetto. Il portale, strumento al servizio degli imprenditori e di tutti coloro che partecipano alla gestione della realtà d’impresa, ospiterà in futuro anche il previsto “Registro Informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese?.

Fonte Cnipa

Ecco il portale: http://www.impresa.gov.it/
Riferimenti: Unicafor

Categorie:Senza categoria Tag: , ,

Competenze per lo sviluppo, tecnologie per le competenze

3 Marzo 2005 1 commento


CONVEGNO A CAGLIARI ORGANIZZATO DA TECNOFOR
Si terrà a Cagliari venerdì 18 marzo p.v. presso la sala
congressi della Banca CIS in Viale Bonaria dalle ore 9.00 alle 13.00 e
dalle 14.30 alle 17.30.

Il Programma
9.00 Registrazione
9.15 Apertura dei lavori
Isabella Castangia, Presidente TecnoFor
9.30 L?investimento in competenze nelle organizzazioni pubbliche in Sardegna
Massimo Dadea, Assessore agli Affari generali,
Personale e Riforma della Regione Autonoma della Sardegna
10.00 I modelli di sviluppo locale in rapporto con il capitale umano del territorio
Gianfranco Bottazzi, Università degli Studi di Cagliari
10.30 Il rapporto tra tecnologie, metodologie ed efficacia dell?apprendimento
Gianni Marconato, Esperto di apprendimento con le tecnologie
11.00 Coffee Break
11.30 Innovazione tecnologica e cambiamento sociale, organizzativo e personale
Derrick De Kerckhove, Responsabile Educazione e Tecnologia
alla Biblioteca del Congresso degli USA
12.00 Dibattito
12.30 Conclusioni
Renato Soru, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
13.00 Buffet
14.30 Tavola rotonda coordinata da Giacomo Mameli
Partecipano Pietro Ciarlo, Università degli Studi di Cagliari, Giorgio Mazzella, Banca CIS, Luca Melis, TecnoFor,
Giuliano Murgia, Consorzio 21, Giuseppe Scaratti, Università Cattolica di Milano, Silvano Tagliagambe,
Università degli Studi di Sassari
17.30 Chiusura dei lavori

In un?economia globale, il futuro della Sardegna
poggia sulla nostra capacità di sviluppare
le competenze utili per rilanciare i sistemi locali.
Investire sulle tecnologie per l?apprendimento
può aiutare a vincere la sfida
di uno sviluppo basato sulla conoscenza.

Riferimenti: Tecnofor

Categorie:Senza categoria Tag: , ,

La riforma della programmazione dei fondi strutturali europei 2007-2013

2 Marzo 2005 Commenti chiusi


Programmazione FSE: pubblicata sul sito Tecnostruttura la traduzione in italiano delle proposte di Regolamenti europei per il prossimo periodo di programmazione (2007-2013) presentati dalla Commissione il 14 luglio 2004.

Tecnostruttura
Riferimenti: Riforma fondi strutturali 2007-2013

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , ,